-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Tariffe dell'acqua +5% all'anno ma in Italia più basse d'Europa
Perdite ancora alte (42%). Fabbisogno settore 6 miliardi l'anno
Negli ultimi anni si è assistito a una crescita delle tariffe del servizio idrico di circa il 5% annuo, anche se quelle italiane rimangono tra le più basse d'Europa. Il valore degli investimenti sostenuti dalla tariffa è aumentato fino a circa 4 miliardi l'anno. Tuttavia le perdite sono ancora elevate e mediamente pari a circa il 42% dell'acqua immessa in rete. E' quanto emerge dal Blue Book 2024 promosso da Utilitalia e realizzato dalla Fondazione Utilitatis, sul servizio idrico integrato, e dal Libro Bianco 2024 "Valore Acqua per l'Italia" di The European House-Ambrosetti presentati alla viglia della Giornata mondiale dell'acqua che si celebra il 22 marzo. Il Pnrr "sta dando un impulso significativo, grazie anche alle risorse aggiuntive derivanti dalla recente rimodulazione del Piano, che ha permesso di stanziare circa un miliardo di euro" in più per la riduzione delle perdite. Il fabbisogno di settore è stimato in almeno 6 miliardi l'anno: serviranno dunque risorse aggiuntive pari a circa 0,9 miliardi di euro l'anno fino al 2026, e pari ad almeno 2 miliardi di euro l'anno dopo la chiusura del Pnrr, per innalzare l'indice di investimento annuo e raggiungere i 100 euro per abitante, avvicinandosi così alla media di altri Paesi europei di dimensione simile all'Italia.
F.Pavlenko--BTB