Berliner Tageblatt - Scotti (Bankitalia), crescita credito non bancario ha portato rischi

Scotti (Bankitalia), crescita credito non bancario ha portato rischi
Scotti (Bankitalia), crescita credito non bancario ha portato rischi

Scotti (Bankitalia), crescita credito non bancario ha portato rischi

Vice dg, valutare il possibile contagio al comparto bancario

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Il credito erogato dai soggetti non bancari all'economia è stato utile per ampliare le fonti di finanziamento ma va valutata la possibile "dinamica destabilizzante" e la trasmissione dei rischi al comparto bancario. Lo afferma la viice Direttrice Generale Chiara Scotti alla Conferenza su "Stabilità Finanziaria e Regolamentazione", organizzata da Banca d'Italia, Università Bocconi - Centro di ricerca Baffi Carefin, Eief - Einaudi Institute for Economics and Finance e Cepr - Center for Economic Policy Research presso il Centro Carlo Azeglio Ciampi per l'educazione monetaria e finanziaria-. "Le attività un tempo concentrate all'interno delle banche regolamentate - spiega - sono oggi sempre più svolte da gestori patrimoniali, fondi di investimento, compagnie assicurative, società finanziarie, hedge fund e veicoli di debito privato. Questo spostamento ha ampliato le fonti di finanziamento disponibili per l'economia reale e ha rafforzato la finanza basata sui mercati". Ma per Scotti "il loro comportamento collettivo può generare dinamiche destabilizzanti". E qui cita "la rapida espansione dei mercati del credito privato" che "si è spesso basata su linee di credito fornite dalle banche ai fondi di debito privato. Con l'aumento delle preoccupazioni sugli standard di concessione del credito nei mercati del credito privato, diventa sempre più urgente, per investitori e autorità di regolamentazione, valutare il grado della sua interconnessione con il settore bancario."

D.Schneider--BTB