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Venezuela, arrestato il leader oppositore Juan Carlos Guanipa
In mezzo a un'ondata di fermi prima delle elezioni di domenica
Le forze di polizia venezuelani hanno catturato Juan Pablo Guanipa, il numero due dell'opposizione dopo Maria Corina Machado e a lei vicino. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, della Giustizia e della Pace venezuelano Diosdado Cabello, accusando Guanipa di guidare una non meglio precisata "rete di terrorismo e cospirazione destinata a sovvertire il processo elettorale previsto per domenica 25 maggio". "Abbiamo trovato sul posto, quaderni, agende, gruppi, finanziamenti, luoghi di attacchi terroristici a metropolitana, impianti petroliferi, impianti elettrici, stazioni di servizio, e contro personalità vicine alla rivoluzione e all'opposizione che partecipa alle elezioni", ha affermato Cabello sul canale statale Vtv. Nell'ultima settimana sono già oltre 70 gli arresti di visitatori stranieri, dirigenti politici, difensori e attivisti per i diritti umani, giornalisti e cittadini comuni. Tra questi Isidro León, un simpatizzante di Voluntad Popular di 84 anni, sequestrato a Caracas. Il partito politico di opposizione ha denunciato che León "soffre di un quadro delicato di salute", sottolineando che "questo arresto arbitrario è un'ulteriore manifestazione del terrorismo di Stato della dittatura" che ha arrestato "nelle ultime ore più di 50 persone arrestate tra attivisti, giornalisti e difensori dei diritti umani". Sequestrata, sempre a Caracas, anche la vicepresidente della Federazione venezuelana degli studenti di Scienze politiche, la giovane politologa, difensore dei diritti umani e attivista di Voluntad Popular, Naomi Arnaudez. "Naomi è stata illegalmente e ingiustamente arrestata venerdì mattina (23 maggio) nella sua abitazione a Caracas dove aveva febbre molto alta e malessere generale. Si presume che abbia la dengue e la sua situazione di salute è delicata", ha denunciato in un comunicato Voluntad Popular. Diverse ong tra cui Amnesty International e Human Rights Watch hanno denunciato arresti arbitrari e rapimenti da parte di agenti incappucciati che portano via oppositori senza ordini giudiziari, con la scusa di azioni antiterrorismo nel quadro della cosiddetta operazione 'Toc toc' lanciata lo scorso 19 maggio ed annunciata dal presidente de facto Nicolás Maduro alla tv di stato l'altroieri. I detenuti rimangono desaparecidos, ovvero scomparsi senza che le loro famiglie sappiano dove sono stati portati per giorni, settimane, a volte mesi, prima che sia comunicato dal governo del Venezuela il loro luogo di detenzione e lo stato di salute. Da oggi Guanipa si aggiunge alla lunga fila di oppositori o comunque di persone non in linea con il modello di governo del presidente Maduro, finiti in carcere, costretti all'esilio, in clandestinità o allontanatisi dall'attivismo politico per motivi di sicurezza.
H.Seidel--BTB