-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Borsa: l'Europa soffre con il Medioriente, la Cina e i tassi
Milano -1,7% con Stellantis e la Sondrio. Salgono petrolio e gas
Prima parte di seduta pesante per le Borse europee che si accodano ai forti cali subiti dai listini asiatici in mattinata e da Wall Street ieri. Milano cede l'1,7%, Parigi e Londra l'1,5% e Francoforte l'1,4% mentre i future su Wall Street sono in lieve calo. Le Borse scontano i timori per la guerra in Medio Oriente, che aggrava un quadro geopolitico già deteriorato, i dati macro in chiaroscuro sull'economia cinese, dove le vendite al dettaglio e la produzione industriale hanno deluso, e i timori su ulteriori rinvii del taglio dei tassi negli Usa dopo i dati brillanti di ieri sulle vendite al dettaglio a marzo. La crisi tra Iran e Israele sostiene il petrolio, in modesto rialzo (+0,3%), con il Brent a 90,3 dollari e il Wti a 85,6 dollari, ma spinge anche il gas, con i future Ttf che avanzano del 3,2%, a 32,1 euro al megawattora. Sale anche l'oro, a 2.371 dollari l'oncia. Poco mossi invece i bond, con il rendimento del decennale italiano sostanzialmente stabile al 3,87% e lo spread con il Bund che si apre di un punto base, a quota 144. A Piazza Affari scivolano Stellantis (-2,9%), la Popolare di Sondrio (-2,6%), Finecobank (-2,4%), Tenaris (-2,4%), Fineco (-2,3%) e Intesa (-2,2%).
L.Janezki--BTB