-
亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
-
Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
-
Binance, il furto da 6,3 miliardi iniziò con un falso colloquio di lavoro
-
Congresso ai democratici, ecco quali poteri possono limitare Trump
-
Jon Ossoff vince in Georgia e consolida il profilo nazionale
-
James Talarico riporta il Texas ai democratici dopo 38 anni
-
Midterm Usa, borse europee positive mentre arretrano tech e dollaro
-
Democratici verso il 2028: Ossoff e Talarico salgono nei primi sondaggi
-
Trump prepara la strategia del veto dopo la perdita del Congresso
-
Giusina Battaglia torna in televisione dopo la morte del marito
-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
Paolo Sorrentino, faccio fatica con gli estremismi
il film della vita è Otto e mezzo ma non sono un cinefilo
''Il film della mia vita? Otto e mezzo, ma non sono un cinefilo. C'è qualcosa che mi entusiasma più del calcio, del Napoli? No non c'è''. Parola di Paolo Sorrentino, il grande regista si lascia andare a Taobuk in una lunga conversazione con Federico Pontiggia, 'Di bellezza, grande e ovunque', smentendo la premessa: ''''Non sono un gran parlatore e se fa molto caldo ancora meno''. Invece si racconta volentieri: ''Faccio fatica con gli estremismi, si può trovare una ragione nel mezzo, sono di centro. Politico? No no... forse con gli anni si''. E ancora: ''Io non voglio inseguire l'attualità, il mondo oggi passa il tempo la metà ad offendere la metà a scusarsi, reazioni elementari, emotive e questo rispetto al cinema non è di nessuna utilità''. Ma si parte dal cinema, da Parthenope il suo ultimo film, che è stato presentato in concorso a Cannes e che uscirà nelle sale italiane il 24 ottobre distribuito da Piperfilm che ha pensato di farlo precedere da un programma di proiezioni speciali di mezzanotte dal 19 settembre. ''I film sono quasi sempre autobiografici, almeno per me, a volte si camuffa bene nei personaggi, a volte meno. In Parthenope la stessa cosa, non solo quello che si è vissuto ma a volte ancora di più l'autobiografia di quello che vorresti. Questa è un'autobiografia immaginaria, forse ancora più potente''. ''Mi ha influenzato tantissimo il cinema americano anni Novanta, Tarantino, Jarmush, Lynch tutta la generazione che mi ha profondamente formato, Scorsese anche se più grande, io ero giovane ed era un periodo felice, anche Jane Campion''. Neorealismo? ''Ho delle lacune gravi, non è il tipo di approccio che ho io al racconto cinematografico, quando ho cominciato c'era una serie di registi che facevano il neorealismo ognuno cercava la sua strada. Non mi sono mai posto l'idea di non fare film neorealisti, mi sono lasciato influenzare da Fellini da Scorsese da Lynch. Non mi sono fatto influenzare da De Sica anche se era oggettivamente bravo. Più bravo di Fellini? No, forse no''. Cancel culture? ''Se parlassi di questa cosa dovrei lamentarmi ma io non mi voglio lamentare, in un paese di lamentosi non voglio appartenere a questa compagnia di giro. So che dico le parolacce e accetto cha a qualcuno dia fastidio. Non voglio fare lamentale perchè significa diventare retorici e per me ecco, la retorica non nè bella''. ''Il sesso? Non ho mai fatto scene di sesso, forse una o due, non mi ha mai interessato il sesso al cinema ma mi interessa tutto quello che ci sta intorno. Così come mi ha sempre affascinato il potere che ha a che fare con la seduzione e l'erotismo, non l'atto che non mi interessa''.
M.Odermatt--BTB