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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Milano-Cortina: pm, decreto governo di gravità inaudita
Procura, 'illegittima norma che ribadisce natura privata ente'
Il decreto legge con cui il governo, a giugno, "ha ribadito" che la Fondazione Milano Cortina 2026 non è un organismo di diritto pubblico, e che è una società privata, è "di una gravità inaudita" ed "illegittimo", perché è una legge intervenuta, mentre è in corso un procedimento penale, e che vuole togliere alla magistratura la "prerogativa" della interpretazione delle leggi. Lo hanno sostenuto l'aggiunta di Milano Tiziana Siciliano e il pm Alessandro Gobbis nell'udienza al Riesame, a cui ha fatto ricorso la difesa di un indagato nell'inchiesta su presunte irregolarità nella gestione dell'evento delle Olimpiadi e Paralimpiadi. Il 10 giugno era stata pubblicata una nota del Consiglio dei ministri, con la quale, in sostanza, veniva ribadito, sulla base di un nuovo decreto legge approvato, che le attività svolte dalla Fondazione Milano Cortina non sono disciplinate da norme di diritto pubblico, che la Fondazione non è un organismo di diritto pubblico e opera sul mercato in condizioni di concorrenza e secondo criteri imprenditoriali. Le prime ricostruzioni investigative nell'inchiesta per corruzione e turbativa, aveva già spiegato il procuratore Marcello Viola quando erano state eseguite le perquisizioni il 21 maggio, "inducono a ipotizzare" che l'ente "Comitato organizzatore dei giochi olimpici, sebbene si qualifichi, in forza di una norma di rango primario, come 'ente non avente scopo di lucro e operante in regime di diritto privato', in realtà abbia una natura sostanzialmente pubblicistica, perseguendo uno scopo di interesse generale, con membri, risorse e garanzie dello Stato e di enti locali". Una tesi ribadita dagli inquirenti oggi al Riesame, da quanto si è saputo, con una memoria di 90 pagine (quasi 60 di diritto e giurisprudenza) e il primo vaglio sul punto, dunque, spetterà ai giudici Savoia-Nosenzo-Ambrosino. I pm in aula non hanno chiesto di sollevare una questione di legittimità costituzionale sul decreto, ma hanno spiegato che è "illegittimo", chiarendo, in sostanza, che è una norma che va oltre le "leggi ad personam", perché si tratta di un decreto che interviene con un'inchiesta in corso, per togliere ai magistrati la "prerogativa" di interpretare le leggi. Tra l'altro, agli atti, come evidenziato dai pm, da quanto si è appreso, ci sarebbe anche un'intercettazione nella quale un legale della Fondazione avrebbe detto che l'ente è pubblico. A presentare ricorso al Riesame, contro perquisizioni e annessi sequestri, è stato l'ex dirigente della Fondazione Massimiliano Zuco, indagato per ipotesi di corruzione e turbativa, assieme all'ex ad Vincenzo Novari e all'imprenditore Luca Tomassini in relazione ad un appalto per i servizi digitali. Le indagini si concentrano anche su altri affidamenti e contratti, oltre che sul capitolo delle assunzioni di persone legate al mondo della politica.
J.Bergmann--BTB