-
SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
-
SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
-
SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
-
Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
-
Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
-
Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
-
تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
-
SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
-
SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
-
亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
-
Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
-
Binance, il furto da 6,3 miliardi iniziò con un falso colloquio di lavoro
-
Congresso ai democratici, ecco quali poteri possono limitare Trump
-
Jon Ossoff vince in Georgia e consolida il profilo nazionale
-
James Talarico riporta il Texas ai democratici dopo 38 anni
-
Midterm Usa, borse europee positive mentre arretrano tech e dollaro
-
Democratici verso il 2028: Ossoff e Talarico salgono nei primi sondaggi
-
Trump prepara la strategia del veto dopo la perdita del Congresso
-
Giusina Battaglia torna in televisione dopo la morte del marito
-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
Boccia,anche Regioni contro il decreto liste d'attesa,è un bluff
Maggioranza spaccata e incapace di risolvere i problemi concreti
"Anche le Regioni bocciano il decreto sulle liste d'attesa in sanità, mettendo nero su bianco che non si fanno le nozze con i fichi secchi e che, per prima cosa, mancano i soldi per permettere visite e accertamenti. Ed è evidente che sull'articolo 2, che centralizza le liste d'attesa e la loro gestione, si sta consumando una sfida all'ultimo sangue tra Lega e Fratelli d'Italia. Da un lato infatti si spacca l'Italia con la legge Calderoli, la nuova versione della secessione padana, dall'altro il partito della premier cerca di accentrare tutto, quindi anche il governo dell'emergenza sanitaria del momento. Le Regioni ovviamente vorrebbero cambiare quell'articolo, nel rispetto delle loro competenze. E' chiaro dunque che il decreto, annunciato a pochi giorni dalle elezioni europee come la panacea di tutti i mali delle cittadine e dei cittadini, è in realtà l'ennesimo provvedimento propaganda, un vero e proprio bluff di una maggioranza spaccata e incapace di risolvere i problemi concreti delle italiane e degli italiani". Lo dice il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd. "Inoltre, giustamente le Regioni sottolineano come il servizio sanitario nazionale sia largamente sottofinanziato dal governo rispetto alla media europea in un modo che sta mettendo in difficoltà anche le Regioni considerate dal ministero ai primi posti per l'eccellenza del servizio, mentre per l'abbattimento delle liste d'attesa sono necessarie risorse finanziarie e umane aggiuntive di cui le Regioni stesse non dispongono e che il decreto non stanzia", ha aggiunto ribadendo che il Pd insisterà sulla richiesta di voto del disegno di legge sulla sanità proposto da Elly Schlein alla Camera e "che abbiamo riproposto sotto forma di emendamenti in questo decreto bluff".
D.Schneider--BTB