-
Settecolli: vittoria e record del mondo per Steenbergen nei 100 stile libero
-
Venezuela, il bilancio delle vittime sale a 1.430
-
Media, 'nuovo round di negoziati Usa-Iran a luglio in Qatar'
-
Romina Power a Ylenya, 'tua madre ti sta ancora aspettando'
-
Ciclismo: Jonathan Milan vince in volata il campionato italiano su strada
-
F1: Leclerc "finalmente un weekend senza intoppi, la prima fila va bene"
-
Tornano i Minions e travolgono le icone del cinema da Chaplin a Star Wars
-
Il festival de 'Il Cinema Ritrovato'celebra a Bologna i 100 anni di Mel Brooks
-
++ F1: Russell in pole in Austria, Leclerc in prima fila ++
-
Helvetica, più infortuni se manca l'acqua, da dati Inail +11,3% malattie professionali
-
''Sing Me Softly'', omaggio a Carla Bley alla Casa del Jazz
-
Francesca Michielin ha sposato Davide Spigarolo, poi giro in Vespa
-
Castellitto, "quando monto i film tolgo il sonoro per guardare gli attori"
-
Forte terremoto scuote l'Afghanistan orientale
-
Il re della parodia Mel Brooks compie 100 anni, 'ridere ti mantiene vivo'
-
Giuseppe Battiston, 'che bello sarebbe fare Don Chisciotte'
-
Mondiali: messaggio dell'Iran, l'onore vale più della vittoria
-
Da spiagge ad Abbazie, sul lago di Como torna il festival Musica sull'acqua
-
Bankitalia, guerra blocca i turisti dal Golfo Persico, cali fino al 60%
-
MotoGp: Fernandez vince la sprint a Assen, quarto Bezzecchi
-
Leader Hezbollah, 'accordo umiliante che rinuncia alla sovranità, è nullo'
-
Intesa Sanpaolo deposita alla Consob il documento di offerta per Mps
-
'Commissione religione di Trump, separazione Stato-Chiesa errore'
-
F1: Austria; Mercedes domina le ultime libere, terza la Ferrari di Hamilton
-
Ritorno a Massenzio, dal 2 al 29 luglio l'estate in musica di Santa Cecilia
-
Wimbledon: Sinner, spero nello stesso epilogo dello scorso anno
-
Albano: "Il matrimonio con Loredana? Arriverà"
-
Accordo Israele-Libano, 'riconoscimento mutua sovranità'
-
Troppo caldo, annullato il concerto di Loredana Berté in piazza a Bergamo
-
Bahrein, attaccati da diversi droni iraniani
-
MotoGp: Olanda; prima fila tutta Aprilia con Martin in pole e Bezzecchi terzo
-
Pechino, morto il pilota dell'aereo che si è schiantato ieri su un grattacielo
-
Morta la donna di origini siciliane che era dispersa in Venezuela
-
Salvini, 'su sicurezza stradale numeri incoraggianti da migliorare'
-
Rinnovato il Contratto nazionale lavoratori Autostrade e Trafori
-
Urso convoca principali compagnie petrolifere su prezzi carburante
-
Auto, sul sito Mimit il decreto sugli incentivi a retrofit a gas, 21 milioni in 4 anni
-
Applausi ed entusiasmo alla Scala per Lucia di Lammermoor
-
Surf: Fioravanti nuovo numero 1 mondo,atleta Red Bull prima volta in vetta ranking Wsl
-
Cgia, entro fine giugno le imprese devono versare 22,9 miliardi all'Erario
-
Geolier fa impazzire il Maradona con la leggenda dell'hip hop 50 cent
-
Tajani, accordo Israele-Libano passo avanti, pronti a dare sostegno diplomatico
-
Tajani, soccorritori italiani al lavoro in Venezuela, altri in arrivo
-
L'Iran accusa gli Usa di 'palese violazione dell'accordo di pace
-
Hezbollah in piazza a Beirut contro l'accordo, interviene l'esercito
-
Vance commenta raid Usa contro Iran, 'alla violenza si risponde con violenza'
-
La missione italiana è in Venezuela, team verso le aree del sisma
-
Giappone, allerta per due tifoni: evacuazioni in 13 prefetture
-
Venezuela, crolla ponte a Caraballeda dopo la nuova scossa
-
Venezuela: Tsunami, il cane soccorritore che cerca superstiti tra le macerie
Sperimentazione e prog, disco atipico per i 30 anni in musica di Gazzè
Frammenti e idee trascurate nel tempo, tutto alla frequenza di 432 Hz
(di Cinzia Conti) Frammenti e idee trascurate nel tempo, tutto alla frequenza di 432 Hz in un progetto tra sperimentazione pura e suggestioni progressive. Max Gazzè festeggia i trent'anni dal suo debutto discografico con "L'ornamento delle cose secondarie", un disco "atipico" - come spiega lui stesso in un incontro nella cornice acustica della Sala Voce della Triennale di Milano - che uscirà il 15 maggio. La scelta eretica di suonare tutto alla frequenza di 432 Hz è il cuore del progetto e Gazzè la definisce come come una vera e propria "resistenza etica" al suono digitale standardizzato dei 440 Hz, una sperimentazione volta a ritrovare risonanze più organiche e naturali, simili a quelle usate da Mozart o Bach, e sostenute in passato anche da Giuseppe Verdi. "Per farlo - spiega l'artista - non abbiamo usato alcuno strumento campionato: tutto ciò che sentirete è reale. Abbiamo registrato in uno studio immerso nelle campagne tra Lecce e Brindisi, portando al limite la ricerca sonora: un artigiano di Bogotà ha costruito appositamente un vibrafono accordato a questa frequenza e abbiamo atteso giorni perché il pianoforte e gli archi del Petruzzelli di Bari si assestassero su questa intonazione". Per catturare questa purezza e artigianale, da "orecchio chimico", Gazzè spiega di aver "utilizzato microfoni valvolari storici e registrato su nastro magnetico, usando persino dei timpani di batteria come risuonatori a terra per filtrare le armoniche. Ogni strumento è il risultato di un incastro perfetto tra 9 e 12 microfoni diversi, per far convivere ogni minima vibrazione". Notevole anche la scelta di lasciare intatti gli errori e le imperfezioni del nastro contro l'egemonia e l'appiattimento del computer che corregge tutto. Gazzè racconta anche di aver usato banchi analogici e nastri che "puzzavano di fritto" perché "bruciavano condensatori, pur di evitare la conversione digitale in codice binario e mantenere l'elettromagnetismo puro dello strumento". Il titolo dell'album nasce da una visione quasi fotografica della vita: "Quando scatta una foto, non cerca il soggetto al centro, ma osserva prima la composizione delle ombre. L'obiettivo è dare importanza ai dettagli marginali affinché diventino primari, riflettendo una nuova consapevolezza che arriva con il procedere dell'età". Con questi venti brani Gazzè ha voluto dare un senso compiuto "a bozze rimaste in sospeso, lavorando sulla musicalità intrinseca delle parole". "Ho ripreso - dice - alcuni testi di mio fratello, già parzialmente adattati per i miei primi due album del '96 e del '98, e li ho lasciati liberi di guidare la musica attraverso le loro assonanze e rime interne. Il risultato è un lavoro dalle strutture aperte, quasi "progressive", dove la melodia segue il suono naturale del testo senza l'obbligo della classica forma canzone". Alcuni titoli del passato come "L'eremita" e "Sul filo" riemergono trasformati e riletti con la consapevolezza del 2026 in una "Parte II". Poi ci sono la perdita delle illusioni e e la trasformazione verso l'essenziale de "Il contadino magro", la responsabilità morale e la tensione verso la giustizia de "La legge dell'etica", la denuncia politica contro la mercificazione del mondo e la chiamata alla responsabilità collettiva di "Terra Madre", l'organo Hammond faticosamente accordato de Il matrimonio di tua figlia, i monologhi drammatici di "Io, Giuda" che dà voce al traditore per eccellenza mentre chiede perdono. Nell'incontro milanese non manca l'omaggio commosso a Franco Battiato, ricordato come una figura paterna e ironica: "Non mi faceva salire sul palco senza prima aver ascoltato una barzelletta in inglese". Gazzè lo incontrò nel 1996 e Battiato, che solitamente non faceva aperture, ascoltò i suoi brani acustici e gli chiese di aprire l'intero tour di 'L'ombrello e la macchina da cucire'. Il viaggio sonoro di questo album sboccherà in un tour autunnale che punta sulla formula della "residenza artistica": Gazzè abiterà i palchi dei teatri italiani per tre sere consecutive in ogni città, partendo da Spoleto il 10 ottobre e toccando Mestre, Palermo, Napoli, Milano e molte altre piazze, prima di chiudere con una maratona di cinque date all'Auditorium Parco della Musica di Roma dal 26 al 30 dicembre. Prima del tour, l'artista incontrerà il pubblico negli instore di Roma, Milano, Torino e Bologna a partire dal giorno dell'uscita.
T.Bondarenko--BTB