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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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L'offerta di Mps sul tavolo del cda del Banco Bpm, cruciale il Credit Agricole
Riunione del board a inizio settimana, attesa la posizione dei francesi. Ft molto critico
Il week end porta un po' di calma nella complicata partita del consolidamento bancario in Italia, ma è calma apparente. Luigi Lovaglio, che da Mps ha lanciato l'offerta per 'salvarsi' da quella di Intesa, sta pensando a come presentare ai mercati internazionali la sua operazione. Gli avvocati del gruppo guidato da Carlo Messina stanno invece studiando i possibili ricorsi da presentare alle varie autorità, in primo luogo alla Consob, per frenare l'Ops del Monte dei Paschi su Banca Generali e Banco Bpm. E quest'ultimo sta preparando il suo Consiglio di amministrazione per dare una prima risposta a Siena. La riunione del board dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna, che si terrà quasi certamente martedì, non dovrebbe emettere una posizione netta sull'offerta del Monte e prenderà probabilmente tempo, come abituale in queste situazioni. Ma di sicuro sarà un primo momento di confronto con l'azionista principale, quel Credit Agricole che ora è l'ago della bilancia. L'operazione di Lovaglio secondo molti osservatori resta assai complicata e i francesi hanno già rifiutato l'ipotesi di una fusione 'semplice' tra Banco Bpm e Mps. E ora verrebbe aggregata Banca Generali e forse anche Mediobanca. Ma nulla è immutabile in finanza, ancora di più quando la politica orienta molte dinamiche. Il Credit ha infatti il 29,3% del capitale di Banco Bpm e, in caso accettasse di consegnare tutte le sue azioni all'offerta di Lovaglio, diventerebbe ampiamente il primo azionista del nuovo gruppo. I ragionamenti a Parigi sono in corso, con la controllata italiana che lotta per aggiudicarsi tra l'altro la Banca del Mezzogiorno dal Mediocredito centrale, scelta sulla quale la politica può avere forte voce in capitolo. Così come Credit Agricole Italia potrebbe entrare nell'acquisizione degli sportelli che dovranno essere rilasciati dalla teorica operazione Mps-Banco Bpm-Banca Generali. Che per ora è un'operazione molto teorica, a partire dall'esito che avrà l'assemblea straordinaria di Mps di fine ottobre nella quale Lovaglio dovrà avere via libera dai due terzi dei voti. Un'ardua scalata secondo la Borsa, che nell'ultima seduta della settimana si è mostrata molto fredda sulla mossa, per esempio con un calo finale del 2% di Banca Generali e un segno negativo anche per Banco Bpm. Martedì sarà anche la giornata di un incontro, precedentemente rimandato, al ministero dell'Economia tra Giancarlo Giorgetti e gli enti locali toscani legati al territorio senese, un'occasione per indicazioni anche sulla partita in corso. Indicazioni che sono assai negative da parte del Financial Times, che vede difficile "una fusione a quattro" perché l'operazione lanciata da Mps dovrebbe integrare anche Mediobanca. Il giornale finanziario che 'sente' da vicino l'orientamento dei fondi parla di "idea decisamente strampalata". Nella Lex Column descrive i prezzi che Mps offre a Bpm e Generali come "piuttosto miseri" e dice che unire "quattro banche richiede una dose di pensiero magico davvero notevole". E introduce quello che potrebbe essere il vero obiettivo di Lovaglio: "Mps non avrebbe torto a provare a spremere più soldi da Intesa: il suo corteggiatore potrebbe pagare un paio di miliardi in più senza distruggere valore", conclude il quotidiano della City. Dubbi anche da S&PGlobal, secondo la quale "pur presentando un solido razionale strategico alla luce dell'inevitabile consolidamento del settore bancario, l'operazione" lanciata da Mps "avrebbe una complessità e rischi potenziali di esecuzione superiori rispetto alla maggior parte delle operazioni completate o annunciate più recentemente", conclude l'agenzia di rating.
J.Fankhauser--BTB