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Opposizioni, non accetteremo nomi d'ufficio per la Vigilanza,si sblocchi Media Freedom Act
Ci preoccupa il tentativo di forzatura sulle nomine
"Quello che ci preoccupa di più è il tentativo di forzatura sulle nomine legate alla commissione di Vigilanza Rai perché è vero che sono scaduti i termini, ma è bene che restino scaduti perché, come abbiamo detto nella conferenza dei capigruppo, quelle dimissioni in blocco dell'opposizione sono arrivate perché la maggioranza per due anni ha preso in ostaggio la commissione non consentendole di operare". L'ha detto il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, parlando insieme ai colleghi delle opposizioni al termine della riunione dei capigruppo del Senato, sull'attività della commissione bicamerale di Vigilanza Rai. Boccia ha ribadito che pur di fronte a nomi eventualmente indicati dal presidente del Senato (come in effetti ha annunciato Ignazio La Russa) "non li accetteremmo" chiedendo "di avere una risposta chiara dal ministro dei Rapporti al Parlamento e una dichiarazione di tutti i gruppi di maggioranza che si impegnino a non far più ostruzionismo, come hanno fatto per due anni". Oltre ad aspettarsi - ha continuato Boccia - che "il ministro Giorgetti la smetta di tenere in ostaggio il Media Freedom Act forse per paura di non continuare a lottizzare a Rai, come ha fatto in compagnia di Palazzo Chigi in questi tre anni. Questo è il quadro, vorrei che fosse chiaro che su questo noi, come opposizioni, siamo unitissimi e non abbiamo intenzione di abbassare la testa di fronte ai diktat della maggioranza".
F.Müller--BTB