-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Nuova terapia per il Parkinson, farmaco a infusione sottocutanea
All'Arnas Brotzu di Cagliari primo trattamento di un paziente
Nella struttura di Neurologia e Stroke Unit dell'Arnas Brotzu, diretta da Giovanni Cossu, è stato trattato il primo paziente, affetto da Parkinson, col farmaco Levodopa per infusione sottocutanea. Il farmaco si assume per via orale, sotto forma di capsule o di compresse: ma le fluttuazioni delle concentrazioni plasmatiche del farmaco, quando viene ingerito, sono spesso associate a un controllo variabile dei sintomi motori e allo sviluppo di movimenti involontari. Ecco perché si è valutata l'opzione del trattamento per infusione sottocutanea, recentemente introdotta in commercio ma la cui disponibilità non è ancora garantita in larga parte del territorio nazionale. Per assicurare la buona riuscita del trattamento sottocutaneo del Levodopa, i pazienti candidabili dovranno essere accuratamente selezionati da centri esperti, perché non tutti i sintomi possono essere responsivi. "L'Arnas Brotzu, grazie all'impegno della direzione aziendale e del servizio farmacia, è stato uno dei primi Ospedali ad introdurre questa nuova via di somministrazione che presenta un potenziale vantaggio nel trattamento della fase intermedia-avazata della malattia di Parkinson - commenta Cossu - può garantire una gestione stabile dei sintomi che, a causa di problematiche gastroenterologiche proprie della malattia o di patologie associate, non sono controllabili con le terapie convenzionali". L'auspicio è che la nuova strategia terapeutica possa migliorare la qualità di vita di pazienti con malattia di Parkinson. "Gli effetti iniziali sono promettenti anche se, per dati definitivi di efficacia, sarà necessario attendere un periodo di osservazione più lungo", sottolinea la manager Agnese Foddis.
K.Brown--BTB