-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Emicrania, un farmaco riduce sintomi che precedono l'attacco
Da fatica a fotofobia, se preso per tempo.Risultati test clinici
Un farmaco approvato per il trattamento dell'emicrania (ubrogepant, in grado di arrestare l'insorgenza di un attacco) può anche alleviare i sintomi debilitanti come affaticamento, nebbia cognitiva e sensibilità alla luce, che si manifestano in genere prima di un attacco di emicrania. Lo indica lo studio clinico di fase III pubblicato sulla rivista Nature Medicine. Il farmaco è il primo che si è dimostrato efficace anche contro i sintomi "prodromici" che arrivano ore o addirittura giorni prima l'attacco e potrebbe quindi "liberare i pazienti da una parte invalidante dell'emicrania", afferma il coautore dello studio Peter Goadsby del King's College di Londra. L'emicrania inizia molto prima del dolore alla testa. Nel prodromo, o fase premonitrice, le persone possono avvertire vari sintomi spiacevoli, tra cui affaticamento, dolore al collo, fotofobia o fonofobia e difficoltà di concentrazione. Lo studio ha incluso 438 partecipanti in grado di identificare in modo affidabile gli attacchi di emicrania in arrivo dai loro sintomi prodromici. I partecipanti hanno assunto ubrogepant o un placebo ogni volta che sentivano l'insorgere di sintomi prodromici. I risultati suggeriscono che per alcuni partecipanti il farmaco ha aumentato la capacità di concentrazione un'ora dopo il trattamento, ha ridotto la fotofobia due ore dopo il trattamento e ha ridotto l'affaticamento e il dolore al collo dopo tre ore. Ma le "dimensioni dell'effetto erano piccole" e non superavano mai i 15 punti percentuali rispetto al placebo. Ad esempio, il 27% dei partecipanti che hanno assunto ubrogepant ha riferito l'assenza di affaticamento, rispetto al 17% di quelli che hanno assunto il placebo. Tuttavia, questo studio risponde alla domanda se l'ubrogepant funziona quando viene somministrato nelle prime fasi dell'emicrania, quando si avvertono i sintomi prodromici. Naturalmente è fondamentale che i partecipanti potessero prevedere i loro sintomi preliminari. "Le persone che conoscono l'emicrania trarrebbero maggiori benefici da questo farmaco", afferma Goadsby. La prossima sfida per il settore, aggiunge, è quella di addestrare le persone a comprendere i sintomi dell'emicrania in modo che possano valutare quando assumere ubrogepant.
S.Keller--BTB