-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Rapporto Ocse, 17% bimbi in ansia se non ha smartphone o tablet
Cormann, 'lavorare per proteggere bambini nel mondo digitale'
Il 17% dei bambini dichiara di ''sentirsi nervoso o ansioso quando viene privato delle sue apparecchiature digitali'', tipo smartphone, tablet o schermi: è uno dei dati contenuti nel rapporto 'Come va la vita dei bambini nell'età digitale', pubblicato oggi dall'Ocse. ''E' cruciale che tutte le parti coinvolte lavorino per proteggere e sostenere i bambini nel mondo digitale, tanti più che i rischi on-line e off-line sul benessere dei bambini si rafforzano spesso reciprocamente'', avverte il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann, invitando gli Stati membri a ''rafforzare la regolamentazione e gli altri stumenti di azione, migliorare la cultura e le competenze digitali dei bambini, fornire consigli ai genitori e alle persone che si occupano dei bambini, arricchire la base dati disponibile sulle attività digitali dei bambini e la loro incidenza, considerare il punto di vista dei bambini nell'elaborazione delle politiche'' pubbliche. Altrettante misure, auspica Corman, che ''possono contribuire a migliorare la sicurezza, il benessere e le opportunità on-line". Sempre seocndo il rapporto, 51% degli studenti di 15 anni nei Paesi Ocse dichiara di essere in grado di modificare facilmente i parametri digitali sulla protezione della privacy e il 27,6 % riferisce di condividere fake news sui social. Nel rapporto, l'organizzazione internazionale con sede a Parigi suggerisce un ''approccio ambizioso per proteggere e rendere autonomi i bambini nel mondo digitale''.
L.Janezki--BTB