-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
Il 46% medici usa l'IA, si risparmiano due settimane di lavoro
Ricerca Osservatorio sanità digitale PoliMi durante Forum Pa
L'utilizzo dell'Intelligenza artificiale inizia ad essere "rilevante" tra gli operatori sanitari del sistema pubblico: il 46% dei medici di medicina generale ha fatto uso di strumenti di IA generativa, il 26% dei medici specialisti e il 19% del infermieri, quindi anche su mansioni operative. E questo sta dando "i primi risultati" anche in termini anche di produttività: il beneficio potenziale stimato per i medici di medicina generale è di due settimane lavorative all'anno risparmiate per attività operative e amministrative. Per i medici specialisti è stata stimata una settimana all'anno di risparmio e di due giorni all'anno legati alla capacità di recupero di informazioni - in particolare la ricerca di informazioni scientifiche, la generazione di documenti di sintesi e l'analisi della letteratura scientifica - rese ora più semplici. E' quanto emerge da una ricerca dell'Osservatorio Sanità digitale del Politecnico di Milano, i cui dati sono stati anticipati dal responsabile scientifico, Mariano Corso, durante il Forum Pa che si svolge a Roma. "Con un uso semplice, di primo livello, dell'IA - ha detto - si vedono già i primi segni di quello che potrà essere. Molto di più si potrà fare, perché a fronte delle operazioni di digitalizzazione e infrastrutturazione possibili oggi grazie al Pnrr. Ci sarà un patrimonio di dati rispetto al quale si potranno sviluppare delle applicazioni legate a innovazioni tecnologiche, e in particolare all'Ia, che consentiranno almeno in parte di contrastare questa carenza di organico che in questo momento è endemica e difficile".
J.Bergmann--BTB