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Per 66% italiani obesità è malattia, ma solo un quarto si cura
Indagine Cittadinanzattiva-Federfarma, 74% si ritiene informato
Il 58,3% dei cittadini si considera "abbastanza informato" sul tema dell'obesità e il 15,8% 'molto informato'. Per il 66,6% di loro si tratta di una vera e propria malattia, per il 27,3% lo è solo in parte; il 6,2% non la ritiene tale. L'82,7% di chi la considera malattia ritiene sia importante affrontarla quanto altre patologie croniche. Il 46,7% pensa che in alcuni casi l'obesità sia più comune tra le persone in condizioni socio-economiche svantaggiate. Circa un quarto delle persone che si dichiara in sovrappeso ha avviato una cura specifica, il 35,7% non lo ha mai fatto ed oltre il 33% ha abbandonato la cura poiché scoraggiato dalla mancanza di risultati o dalla difficoltà nel gestire le cure. L'obesità è inoltre percepita come fattore di rischio significativo per altre patologie, principalmente: malattie cardiovascolari (90,1%), malattie metaboliche - diabete (84%) e malattie respiratorie (68,9%). Sono questi alcuni dei dati che emergono dall'indagine condotta per la campagna 'Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme', di Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma che ha coinvolto 1509 farmacie su tutto il territorio italiano e 5543 cittadini. Il questionario ha permesso di far emergere anche informazioni importanti riguardo alle cause percepite dell'obesità: il 50% degli intervistati ritiene che a causare l'obesità siano patologie associate o alterazioni metaboliche, mentre l'altra metà ritiene che dipenda da fattori psicologici o fattori ereditari. Oltre il 92% lega l'obesità agli eccessi alimentari e quasi il 90% ad inattività fisica. Rilevante, ancora, è il rapporto fra la percezione del proprio peso (autopercezione) e la condizione reale: il 44,8% degli intervistati si considera normopeso, il 32,9% leggermente in sovrappeso, il 14,6% in sovrappeso e il 4,3% con obesità. Tuttavia, la valutazione dei parametri antropometrici ha rivelato che il 60% delle donne si trova in condizioni di sovrappeso o obesità (40,5% obese, 19,6% sovrappeso). Dati analoghi per il 60,2% degli uomini (35,6% obesi, 24,6% sovrappeso). Infine, circa metà degli intervistati ritiene che le persone con obesità abbiano bisogno di comprensione e supporto. Il 43,8% concorda che discriminazione ed emarginazione influiscono negativamente sulla gestione della condizione. Il 34,5% riconosce la discriminazione in vari contesti quali la scuola o il lavoro e il 23,1% riconosce il forte pregiudizio sociale (chi è obeso o in sovrappeso è spesso percepito come pigro e demotivato).
A.Gasser--BTB