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Eurostat, cure insufficienti per il 3,2% dei bambini europei
In Italia difficoltà di accesso per 2,6% dei minori, 1,6% non ha cure dentali
Nel 2024, il 3,2% dei bambini e ragazzi nell'Unione Europea presentava esigenze mediche insoddisfatte. La situazione in Italia è leggermente migliore rispetto alla media con un 2,6% di minori che sconta problemi di accesso all'assistenza. Sono alcuni dei dati che emergono da una rilevazione Eurostat (EU-SILC). Per il 95,7% dei bambini e ragazzi europei di età inferiore ai 16 anni il livello di salute generale percepito è valutato come buono o molto buono. Con il 98,8% la Grecia è al primo posto per salute percepita, all'ultimo il Portogallo con il 92,3%. In Italia il 96,9% dei minori ha una salute buona o molto buona. Come per tutti gli indicatori, la situazione è migliore per chi non vive in condizioni di povertà o esclusione sociale. Circa 1 minore su 30 (il 3,5%) residente nell'Unione Europea ha una disabilità moderata e l'1,1% una di livello grave. La quota di under-16 con disabilità va dal 10,8% della Danimarca allo 0,1% della Grecia. In Italia la percentuale è dello 0,9%. In miglioramento l'accesso all'assistenza sanitaria. Nel complesso, il 3.2% dei bambini Ue non riesce ad accedere a qualche visita o trattamento con un calo rispetto al 3,6% del 2021. Stesso trend per le cure dentali: non vi accede il 4% rispetto al 4,4% del 2021. Il Paese in cui vengono lamentate maggiori difficoltà di accesso alle cure mediche è la Finlandia, con il 9,4% di bambini in difficoltà. Seguono Francia (5,7%) e Irlanda. I Paesi con meno difficoltà sono Croazia e Malta (0,1%) seguiti da Cipro (0,6%). Per le cure dentali le più alte difficoltà di accesso si riscontrano in Spagna (7,5%), Finlandia (6,8%) e Francia (6,2%). Le più basse in Croazia (0,2%), Malta (0,5%) e Lussemburgo (1%). In Italia la percentuale è dell'1,6% con ampie differenze tra i bambini in condizioni povertà o esclusione sociale (4,3%) e quelli senza difficoltà economiche (0,8%).
S.Keller--BTB