-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Dal pregiudizio sessuale al sessismo, tracciato l'identikit del 'maschio tossico'
Sondaggio, è anziano, conservatore e single. Ma il gruppo è il meno rappresentato
Tracciato l'identikit del 'maschio tossico', ovvero identificati otto indicatori di mascolinità tossica negli uomini eterosessuali nelle società occidentali. È il risultato di uno studio di Deborah Hill Cone della University of Auckland in New Zealand svolto su un grande campione e pubblicato sulla rivista Psychology of Men & Masculinities: tra i fattori importanti alla base di una mascolinità tossica vi sono il pregiudizio contro le identità sessuali delle persone (come l'omofobia) e il sessismo ostile, quindi il pregiudizio contro le donne che sfidano gli stereotipi di genere, la dominanza e il narcisismo. Dallo studio è emerso, però, che la mascolinità tossica riguarda solo una piccola minoranza di uomini. Anche il sessismo benevolo, come l'idea che gli uomini dovrebbero proteggere e amare le donne, ha un peso nella mascolinità tossica, ma più modesto; infine anche la tendenza a essere contrari alla lotta alla violenza di genere. Lo studio ha analizzato i dati di un sondaggio coinvolgendo oltre 15.000 maschi eterosessuali. In base alle risposte ottenute, gli esperti hanno suddiviso gli intervistati in cinque gruppi. La buona notizia è che solo il gruppo più piccolo (pari al 3,2% degli uomini) è stato caratterizzato dai ricercatori come "ostile tossico", mentre il gruppo più grande è stato definito "atossico" (35,4%). Tra questi estremi, il team di Hill Cone ha individuato due gruppi moderati divisi tra coloro che erano più o meno tolleranti nei confronti delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere (Lgbtq+) e un gruppo "benevolo tossico", i cui membri hanno ottenuto punteggi relativamente alti nelle misure di sessismo ma non di ostilità. Sono rientrati nel profilo ostile e tossico con maggiore probabilità i maschi più anziani, single, disoccupati, religiosi o appartenenti a una minoranza etnica, anche coloro che si identificano politicamente tra i conservatori, quelli con problemi economici o di disregolazione emotiva, o con un basso livello di istruzione. Insomma, il gruppo ostile e tossico è risultato composto principalmente da uomini emarginati e svantaggiati.
L.Janezki--BTB