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Un'app avvisa chi rischia l'affaticamento fisico o mentale
Testata sul long Covid, ha un potenziale anche con altre patologie
Sviluppata una app chiamata "Pace Me" per aiutare a gestire i propri livelli di energia: pensato per i pazienti che soffrono di long Covid, lo strumento combina un tracker di attività indossabile (uno smartwatch) con una app che invia messaggi utili durante il giorno, ricordando agli utenti quando potrebbero stare esagerando e corrono il rischio di rimanere senza forza. La app si deve a esperti della Lancaster University. Questo studio segna un passo significativo nella comprensione di come gli strumenti digitali possano supportare le persone che si trascinano i postumi dell'infezione da coronavirus, scrivono gli autori su Nature Communications. Lo studio clinico ha suddiviso un totale di 250 partecipanti in modo equo e casuale in due gruppi. Un gruppo ha utilizzato l'app con un tracker indossabile che fornisce feedback in tempo reale e avvisi quando i partecipanti stavano per andare in deficit energetico. Il gruppo di controllo ha utilizzato una versione "fittizia" dell'app con solo schermate di inserimento dati (senza tracciamento o avvisi). L'analisi finale al termine dei sei mesi ha incluso 84 utenti che hanno usato la app e 77 partecipanti nel gruppo di controllo che utilizzavano la versione "finta". Il sintomo principale misurato è stato il malessere post-sforzo, ovvero il peggioramento dei sintomi (come affaticamento, o confusione mentale) dopo uno sforzo fisico o mentale. Nell'arco di sei mesi, entrambi i gruppi si sono sentiti complessivamente meglio. I partecipanti hanno superato in media il loro livello massimo di resistenza (sono andati in affaticamento) per circa 50 giorni nell'arco di sei mesi. Ma nel gruppo che ha usato la app si sono ridotti del 10% coloro che hanno riferito un peggioramento dei sintomi. Questo studio dimostra la fattibilità dell'utilizzo di piattaforme digitali per la gestione energetica, almeno per il long Covid. È solo l'inizio, in futuro si potrà lavorare alla progettazione di futuri strumenti di salute digitale, in particolare per le persone con patologie croniche che comportano affaticamento e riacutizzazione dei sintomi dopo l'attività fisica come la sindrome mialgica o stanchezza cronica.
D.Schneider--BTB