-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Esperti, cibi ultra-processati dannosi come le sigarette
"Prodotti altamente ingegnerizzati, progettati per favorire l'abuso abituale"
I cibi industriali ultra-processati non sono semplicemente alimenti, ma prodotti "altamente ingegnerizzati", "progettati specificamente per massimizzare il rinforzo biologico e psicologico e l'abuso abituale". La loro commercializzazione utilizza, inoltre, strategie "per aumentare l'attrattiva del prodotto, eludere la regolamentazione e plasmare la percezione del pubblico". Sotto questi punti di vista, il prodotto con cui hanno più affinità sono le sigarette. È quanto sostiene un'analisi realizzata da esperti delle University of Michigan, della Duke University e della Harvard University pubblicata sulla rivista Milbank Quarterly. Secondo i ricercatori, le affinità tra alimenti ultra-processati e sigarette sono molte. "Entrambe sono sostanze ingegnerizzate industrialmente che offrono potenti esperienze sensoriali", spiegano i ricercatori, secondo cui oltre che, dal punto di vista alimentare, questi prodotti, andrebbero studiati "attraverso la lente della scienza delle dipendenze". Un aspetto chiave, secondo il team, è la capacità di questi prodotti di stimolare i sistemi di gratificazione del nostro cervello. "Sia le sigarette che i cibi ultra-processati sono progettati con notevole precisione per fornire una dose "giusta" di sostanze rinforzanti: nicotina nel caso delle sigarette e carboidrati raffinati e grassi nel caso degli alimenti", scrive il team. Gli alimenti sono inoltre progettati per essere digeriti in breve tempo e rilasciare velocemente le sostanze e creare subito le condizioni di un nuovo bisogno. Non indifferente anche l'esperienza sensoriale, spesso caratterizzata da intense 'esplosioni' di sapore che tendono a scomparire in fretta, così come le qualità visive, tese a massimizzare l'attrattività. Sono queste peculiarità che rendono l'assunzione di questi prodotti "compulsiva con risultati (di salute) disastrosamente dannosi", concludono i ricercatori, che invitano le istituzioni pubbliche a considerare gli alimenti ultra-processati "meno come cibo e più come materiali di consumo ottimizzati edonisticamente simili alle sigarette".
I.Meyer--BTB