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Meno cure per chi sta peggio, il 20% degli italiani 'fragili' rinuncia
Il rapporto della Fondazione Sussidiarietà, 24% della spesa è out-of-pocket
Circa il 9-10% degli italiani ha rinunciato o rinviato cure necessarie per motivi economici, lunghe attese o difficoltà di accesso, una quota che supera il 20% tra le fasce più svantaggiate. La spesa sanitaria out-of-pocket, quella di tasca propria da parte dei cittadini, è il 24% di quella totale, tra le più alte in Europa occidentale (ben oltre la media UE di circa il 15%), in costante crescita dal 2010 (escluso il periodo del Covid-19) e da 12 anni il dato supera il limite stimato tra il 15 e il 20% raccomandato dall'Oms. L'8,6% delle famiglie italiane poi è costretta ad affrontare spese sanitarie insostenibili, dato che colloca il Paese al nono peggior risultato nell'area Ocse. E' quanto emerge dal nuovo rapporto 'Sussidiarietà e… salute', realizzato dalla Fondazione Sussidiarietà e presentato oggi alla Camera, in cui viene rilevato come il carico della spesa sulle famiglie è passato dal 18,6% del 1980 al 25,7% del 2023 (+7,1%), mentre la quota della produzione sanitaria pubblica, sul totale, si riduce di 2,7 punti, passando dal 63,9% nel 1980 al 61,1% nel 2022. Inoltre, viene evidenziato nell'analisi, la relazione tra salute e titolo di studio è molto significativa. I tassi di mortalità evitabile per 10.000 residenti sono: 39,6 per chi è privo di titolo di studio o ha licenza elementare; 33,5 per chi ha conseguito la licenza media; 26,4 per chi possiede il diploma; 20,3 per coloro che hanno una laurea o un titolo di studio superiore. Un altro aspetto fotografato dal report è la situazione della popolazione anziana in Italia: circa 4 milioni di over‑65 non autosufficienti richiedono maggiore assistenza; oltre 5,5 milioni di anziani vivono soli; circa il 14% degli over‑65 è a rischio di isolamento sociale; quasi 1 milione di anziani è in povertà assoluta. Inoltre l'Assistenza domiciliare integrata (Adi), principale forma di presa in carico che unisce sanitario e sociosanitario, copre circa il 30,6% delle persone anziane non autosufficienti, mentre gran parte della cura rimane affidata alle famiglie.
O.Lorenz--BTB