-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Vista dei più piccoli, da Trento un nuovo modello digitale per pediatri
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Scientific Reports
Lo "screening oculare dei lattanti mediante test digitale del riflesso d infrarossi e consulto medico a distanza asincrono" è la nuova frontiera per la prevenzione e la cura dei disturbi alla vista dei più piccoli. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports e condotta nell'ambito del progetto "Sanità digitale e AI" finanziato dalla Provincia di Trento, che "dimostra come la tecnologia possa potenziare gli screening oculistici dei lattanti e migliorare la prevenzione sul territorio". La diagnosi tempestiva è fondamentale per indviduare eventuali problematiche, come i primi sei mesi di vita di un neonato nel caso della cataratta congenita. L'identificazione precoce di opacità del segmento anteriore dell'occhio è spesso resa difficoltosa dalla carenza di specialisti e di risorse, ma l'articolo scientifico mette in luce come "l'utilizzo di immagini digitali scambiate tra pediatri di base e oculisti rappresenti un metodo valido e accurato per identificare precocemente anomalie oculari, superando i limiti logistici delle visite specialistiche in presenza". Le inedite metodologie di lavoro sono destinate a migliorare la documentazione clinica e aprono la strada "a future applicazioni di Intelligenza Artificiale per diagnosi ancora più rapide e precise, che ci consentirà di creare una rete di sicurezza che protegga la vista dei bambini fin dai loro primi passi", come ha chiarito Federica Romanelli, primaria dell'Unità operativa multizonale di Oculistica dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit). Lo studio, condotto tra aprile 2024 e marzo 2025, ha coinvolto 189 neonati, ofnuno dei quali è stato sottoposto sia al test digitale del riflesso ad infrarossi, sia al test del riflesso rosso standard per confrontarne l'accuratezza. I risultati indicano una fattibilità dell'84% e un accordo diagnostico pari al 99% con i test tradizionali. "Abbiamo verificato che il metodo è accurato e praticabile - ha confermato Elisabetta Racano dell'Uo multizonale di Oculistica - Le immagini digitali vengono raccolte attraverso il test del riflesso ad infrarossi digitale, e in caso di esito positivo o dubbio possono essere valutate successivamente dai clinici specialisti". La sperimentazione sinergica è frutto della collaborazione fra TrentinoSalute4.0 e Fondazione Bruno Kessler (FBK) e il coinvolgimento dell'Asuit, con l'Unità operativa multizonale di Oculistica e il servizio di Epidemiologia e alcune pediatre di libera scelta (Adele Compagnone, Marta Betta, Roberta Pasquini, Lorena Filippi e Lucia Pavanello), che hanno eseguito i test digitali sui loro piccoli pazienti direttamente negli ambulatori.
J.Horn--BTB