-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Tubercolosi, in Europa e Asia centrale senza diagnosi 1 paziente su 5
Crescono le forme resistenti; in Italia 300 morti nel 2024
La tubercolosi continua a essere una minaccia in tutto il mondo, anche in Europa. Nella regione europea dell'Oms, che oltre al Vecchio Continente comprende anche i Paesi dell'Asia centrale, l'infezione continua a circolare, circa 1 paziente su 5 non riceve la diagnosi e crescono le forme di Tbc resistente ai farmaci. Sono le tendenze che emergono dal rapporto 'Tuberculosis Surveillance and Monitoring in Europe 2026' realizzato congiuntamente dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e dall'Ufficio europeo dell'Oms. Secondo il documento, nel 2024, nella regione europea sono stati segnalati 161.569 nuovi casi di tubercolosi, ma solo il 79% sono stati notificati. Ciò significa che molte persone affette da tubercolosi non sono state diagnosticate o segnalate. "Questa lacuna ha conseguenze dirette: le persone non diagnosticate non possono accedere alle cure e continuano a trasmettere la malattia nelle loro comunità", spiegano le due agenzie in una nota. I dati mostrano che il problema riguarda soprattutto l'Est Europa e l'Asia centrale. In numeri assoluti circa i tre quarti dei casi si concentrano, infatti, in soli cinque paesi: Russia (49 mila), Ucraina (33 mila), Uzbekistan (18 mila), Turchia (11 mila) e Romania (11 mila). Gli altri paesi non sono però esclusi: in Italia, per esempio, si sono contate tra le 2-400 e le 3.600 infezioni; tra 110 e 200 di queste riguardavano i bambini. Sono stati 300, invece, i decessi. "Abbiamo fatto progressi, con una riduzione del 39% dell'incidenza della tubercolosi e del 49% dei decessi dal 2015. Ma non stiamo ancora procedendo abbastanza velocemente e la tubercolosi farmaco-resistente rimane una delle minacce più gravi che dobbiamo affrontare", afferma il direttore regionale dell'Oms per l'Europa Hans Henri P. Kluge. La regione europea presenta, infatti, tassi 7 volte più alti rispetto alla media globale di casi resistenti ai principali farmaci: non risponde ai farmaci il 23% delle nuove infezioni e il 53% dei pazienti che è già stato trattato in precedenza.
Y.Bouchard--BTB