-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Cucinare almeno ogni 7 giorni riduce il rischio di demenza negli anziani
Benefici maggiori su chi non ha tanta esperienza in cucina
Cucinare almeno una volta alla settimana potrebbe ridurre del 30% il rischio di demenza negli anziani; il rischio in particolare potrebbe essere più che dimezzato (-67%) per chi non ha molta esperienza in cucina. Lo rivela una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health e condotta in Giappone al dipartimento di salute pubblica dell'Istituto di Scienze di Tokyo. Negli ultimi decenni, le persone si sono affidate sempre più a ristoranti, cibo da asporto e surgelati piuttosto che cucinare i pasti in casa. Ma per gli anziani, la preparazione dei pasti non è solo un'importante fonte di attività fisica, ma anche di stimolo cognitivo. Lo studio ha coinvolto 10.978 partecipanti, di età pari o superiore a 65 anni, provenienti dal Japan Gerontological Evaluation Study, la cui salute cognitiva è stata monitorata per 6 anni. I partecipanti hanno compilato questionari sulla frequenza con cui preparavano pasti fatti in casa, (da mai a più di 5 volte a settimana), nonché sul livello delle loro competenze in cucina, come la capacità di sbucciare frutta e preparare verdura. Circa la metà dei partecipanti cucinava almeno cinque volte a settimana, mentre più di un quarto non lo faceva. I casi di demenza sono stati accertati tramite i dati del sistema sanitario pubblico, che rileva il deterioramento cognitivo che richiede assistenza. Durante lo studio 1195 persone hanno sviluppato demenza (11% del campione). L'analisi dei dati ha mostrato che cucinare si associa a un minor rischio di demenza sia negli uomini che nelle donne, ma con differenze a seconda del livello di competenza in cucina. Cucinare un pasto da zero almeno una volta alla settimana è risultato associato a un rischio di demenza inferiore del 23% negli uomini e del 27% nelle donne rispetto a cucinare meno di una volta alla settimana. Infine, per le persone con scarse competenze culinarie, cucinare un pasto da zero ad almeno una volta alla settimana si associa a una riduzione del 67% del rischio di demenza. "Creare un ambiente in cui le persone anziane possano cucinare i pasti potrebbe essere importante per la prevenzione della demenza", concludono i ricercatori.
O.Bulka--BTB