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Il vaccino antinfluenzale protegge da infarto e ictus
Efficace anche quando non riesce a evitare l'influenza
Anche quando fallisce nel creare uno scudo contro il virus dell'influenza, il vaccino antinfluenzale offre comunque protezione contro ictus e infarto, il cui rischio si innalza dopo l'infezione. È il dato che emerge da uno studio pubblicato su Eurosurveillance, rivista dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). "L'infezione influenzale può innescare eventi cardiovascolari acuti attraverso un'infiammazione sistemica di breve durata", osservano i ricercatori dell'Ecdc, dell'University of Copenhagen e del Statens Serum Institut di Copenhagen. "Ci sono prove solide - proseguono - che la vaccinazione antinfluenzale riduce il rischio di eventi cardiovascolari prevenendo l'infezione influenzale". I ricercatori hanno voluto ora verificare se questo effetto protettivo del vaccino si manifestasse anche nelle persone andate incontro alle cosiddette infezioni post-vacciniche (in inglese 'breakthrough infection'), infezioni che si verificano in persone vaccinate. Il team ha analizzato i dati relativi a oltre 200mila persone ricoverate in ospedali danesi per infarto o ictus tra il 2014 e il 2025 e ha avuto conferma di un aumento del rischio di infarto di 5 volte e di ictus di 3 volte nella settimana successiva all'influenza rispetto agli altri periodi dell'anno. Tuttavia, è arrivata anche la scoperta dell'effetto protettivo del vaccino: in quanti si erano ammalati dopo aver effettuato la vaccinazione il rischio risultava infatti dimezzato. "La vaccinazione antinfluenzale potrebbe offrire protezione cardiovascolare anche nei casi in cui non prevenga l'infezione", concludono i ricercatori. "Se confermato da ulteriori studi in altri contesti, ciò rafforzerebbe la necessità di dare priorità per la vaccinazione antinfluenzale alle persone a rischio di malattie cardiache o ictus".
C.Kovalenko--BTB