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Per i Paesi Ocse, da long-Covid costi per 145 miliardi l'anno
Fino al 2035 potrebbe causare una riduzione del Pil compresa tra lo 0,1 e lo 0,2%
Oltre 145 miliardi l'anno. È l'impatto economico che il long-Covid continuerà ad avere sui Paesi dell'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) per il prossimo decennio. È la stima contenuta in un rapporto pubblicato oggi dall'organizzazione internazionale ('Addressing the Costs and Care for Long Covid. The Long Shadow of the Pandemic'). Tra il 5 e il 15% di quanti si ammalano di Covid sviluppano il long-Covid, sottolinea il documento. "Può colpire quasi tutti i sistemi dell'organismo" e "le manifestazioni più comuni includono disfunzione cognitiva (spesso definita "nebbia mentale"), affaticamento, disautonomia (che si presenta frequentemente come sindrome da tachicardia ortostatica posturale) e malessere post-sforzo". Questa condizione può protrarsi mesi e si stima che "tra il 3% e l'8% della popolazione adulta generale continui a convivere con il long-Covid", prosegue il documento. Secondo l'analisi Ocse, al picco della pandemia, nel 2021, il long-Covid ha colpito il 5% della popolazione residente nei Paesi Ocse: circa 75 milioni di persone, con costi sanitari stimati in 53 miliardi di dollari. Oggi la prevalenza è molto più bassa e si prevede che dal 2025 al 2035 rimarrà abbondantemente sotto l'1%. Nonostante ciò, i costi sanitari diretti e quelli indiretti, saranno tutt'altro che trascurabili. Per quel che riguarda i costi sanitari diretti, il documento stima che, se Covid continuerà a circolare , il long-Covid avrà costi per i servizi sanitari compresi tra lo 0,07% e lo 0,14% della spesa sanitaria dei Paesi Ocse, vale a dire fino a 11 miliardi di euro l'anno. Più complessa la stima dei costi indiretti, derivanti dalle assenze sul lavoro o dalle presenze in condizioni fisiche non ottimali (presenteismo), dai pensionamenti anticipati e dalle conseguenti riduzioni della produttività. Nel complesso, si stima che questi fenomeni avranno un impatto compreso tra lo 0,1 e lo 0,2% del Pil, pari a circa 135 miliardi di dollari all'anno.
M.Odermatt--BTB