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Un virus termometro dell'immunità nel diabete
Studio sul Ttv, componente ubiquitario del viroma umano che non causa malattie
Un virus innocuo, il Torque teno virus, Ttv, che vive nel nostro sangue potrebbe diventare un prezioso alleato per monitorare lo stato di salute dei pazienti con diabete. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Scientific reports e coordinato da Giuseppe Daniele, dell'unità operativa Malattie metaboliche e diabetologia e dell'Aoup in collaborazione con il team di Virologia dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Il Ttv, si spiega, è un componente ubiquitario del viroma umano che non causa malattie, ma la cui replicazione dipende strettamente dall'efficienza del nostro sistema immunitario. Analizzando una coorte di 485 individui, i ricercatori hanno scoperto che la sua presenza è significativamente più alta nelle persone con diabete (78%) rispetto ai soggetti sani (69%)". "Il dato più sorprendente - spiega Daniele - è quello che abbiamo definito un 'paradosso di direzionalità'. Nei pazienti con diabete di tipo 2 i livelli di virus tendono a diminuire drasticamente in presenza di forte obesità o di uno scarso controllo della glicemia (HbA1c ≥8%)". Questo suggerisce che lo stato di 'meta-infiammazione' tipico del diabete scompensato possa paradossalmente attivare un controllo immunitario più aggressivo sul virus, riducendone la carica. Lo studio ha anche evidenziato come alcune terapie specifiche, come gli inibitori della Dpp-Iv, siano associate a una maggiore presenza del virus, aprendo nuovi scenari sulla comprensione di come i farmaci antidiabetici influenzino il sistema immunitario. I risultati dello studio, si spiega ancora, "pongono le basi per l'utilizzo del Ttv come biomarcatore dinamico: un vero e proprio 'termometro' capace di riflettere l'equilibrio immunometabolico del paziente diabetico, aiutando i medici a personalizzare sempre di più le strategie di cura". Tra gli autori dell'articolo anche Daniele Focosi (Aoup) e ricercatori afferenti al Policlinico Gemelli, Università dell'Insubria, Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto di Fisiologia clinica del Cnr (Pisa), Istituto di neuroscienze del Cnr, ospedali universitari di Atene e Turku (Finlandia).
M.Ouellet--BTB