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Malattia renale cronica, 5 milioni di casi ma solo 1 su 3 ha diagnosi corretta
Al via rete nazionale tra medici di famiglia e nefrologi per presa in carico integrata
In Italia, la Malattia Renale Cronica colpisce 5 milioni di persone, ma solo una su tre riceve una diagnosi corretta. Una patologia spesso silenziosa, che nelle fasi iniziali non dà sintomi evidenti ma può evolvere fino all'insufficienza renale avanzata, con la necessità di dialisi o trapianto. Con l'obiettivo di trasformare la diagnosi precoce della Mrc in una pratica diffusa su tutto il territorio nazionale, attraverso una collaborazione strutturata tra medici di medicina generale e nefrologi, nasce Premio - Progetto per la gestione integrata della Mrc, iniziativa congiunta della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg) e della Società Italiana di Nefrologia (Sin). "Con il progetto vogliamo costruire una rete capillare di medici di medicina generale e nefrologi in grado di lavorare insieme sul territorio - spiega Alessandro Rossi, Presidente Simg - Partiamo dalla formazione di coppie di professionisti che diventeranno referenti regionali e formatori, con l'obiettivo di diffondere competenze e strumenti operativi su tutto il territorio nazionale". Il progetto (2026-2028) parte con la formazione dei formatori, seguita da 24 corsi territoriali e da una formazione digitale attiva tra giugno e dicembre 2026. "Le evidenze scientifiche degli ultimi anni indicano con chiarezza che è possibile rallentare la progressione della patologia, rimandando anche di 25 anni la dialisi, riducendo nel contempo anche il rischio cardiovascolare e consentendo infine la prescrizione di terapie salvavita per le malattie neoplastiche e infettive - dichiara Luca De Nicola, Ordinario di Nefrologia presso l'Università della Campania Luigi Vanvitelli e Presidente Sin - Ma per farlo è fondamentale anticipare la diagnosi e costruire percorsi condivisi tra medicina generale e specialistica. In questo senso - conclude- il progetto Premio rappresenta un passaggio strategico: vogliamo costruire una rete clinica e formativa nazionale capace di rendere più efficace la collaborazione tra nefrologi e medici di medicina generale e di migliorare in modo concreto la gestione complessiva della Mrc".
D.Schneider--BTB