-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Allergie respiratorie, 'rischio invisibile' per produttività e infortuni sul lavoro
Solo 18% aziende le ha considerate in valutazione sicurezza contesti professionali
Le allergie respiratorie rappresentano un fattore di rischio ancora sottovalutato nei contesti professionali, con possibili ricadute su produttività, sicurezza e performance operative. Secondo una survey dell'Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile (Aias) su un campione di 60 aziende italiane, solo il 18% include queste patologie nel Documento di valutazione dei rischi (Dvr), mentre il 32% effettua sorveglianza sanitaria. Risultano invece quasi assenti attività di prevenzione e procedure dedicate (2% sui farmaci), e nell'80% dei casi non viene svolta alcuna attività di sensibilizzazione. Il tema è stato al centro della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, durante il convegno "Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili" organizzato da Consumers' Forum, con il patrocinio di Inps, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza (Aias), Federfarma e Fenagifar. "Emerge con forza la necessità di considerare il tema delle allergie respiratorie anche come un fattore di rischio lavoro-correlato - dichiara Pietro Antonio Patanè, Presidente dell'Associazione Nazionale Medici d'Azienda e Competenti - La novità è rappresentata proprio dal connubio tra allergie respiratorie e carenza di attenzione, che può avere implicazioni concrete sulla sicurezza". Tra le strategie raccomandate nel documento "Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili": rafforzare l'alfabetizzazione sanitaria dei cittadini e dei lavoratori, il ruolo del medico competente nella valutazione dei rischi, fino a un maggiore coinvolgimento delle aziende nell'adozione di misure preventive e informative. "È importante che, nell'ambito della sorveglianza sanitaria, il medico competente consideri anche le allergie respiratorie nella valutazione complessiva dello stato di salute del lavoratore -spiega Anna Lisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva - e lo orienti verso percorsi di gestione della patologia che non compromettano la vigilanza e la capacità di reazione". Centrale, sviluppare una cultura della 'Sicurezza Consapevole' che, come spiega Francesco Santi, Presidente Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, "riconosca come anche condizioni apparentemente non critiche, come le allergie respiratorie, possano incidere sui livelli di attenzione e quindi sulla sicurezza", conclude.
O.Krause--BTB