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Danni neurologici dopo vaccino Covid, Appello di Torino conferma nesso
Una commerciante di Alba colpita da mielite trasversa
La Corte d'appello di Torino ha confermato il nesso causale tra la vaccinazione anti Covid Pfizer e una grave patologia neurologica che ha colpito una commerciante di 57 anni di Alba, nel Cuneese. È stato così respinto il ricorso del ministero della Salute contro la sentenza di primo grado del tribunale civile di Asti che aveva riconosciuto alla donna, il 14 ottobre scorso, il diritto all'indennizzo. La patologia riconosciuta è una mielite trasversa, una condizione neurologica caratterizzata da un'infiammazione di uno o entrambi i lati del midollo spinale. Le due dosi del vaccino Comirnaty di Pfizer-BioNTech erano state somministrate il 7 e il 28 aprile 2021. La 57enne è assistita dagli avvocati Renato Ambrosio, Chiara Ghibaudo e Stefano Bertone dello studio Ambrosio & Commodo di Torino. Nel procedimento di primo grado il tribunale di Asti aveva nominato due consulenti tecnici indipendenti che avevano concluso in senso favorevole alla paziente. La Corte d'appello ha confermato quelle conclusioni senza disporre una nuova consulenza tecnica. "La consulenza tecnica d'ufficio espletata nel primo grado di giudizio ha attestato in modo completo, secondo il parametro della preponderanza dell'evidenza, la sussistenza del nesso di causalità tra inoculazioni di due dosi del vaccino Comirnaty per contrastare il virus Covid-19, cui la si era sottoposta […] e non sussistono fondate ragioni per discostarsi dalle relative conclusioni", scrive il presidente della Corte nella sentenza d'appello. Secondo il ministero della Salute il danno sarebbe stato causato da una patologia autoimmune preesistente della donna. Tesi respinta dalla Corte d'appello: "L'assetto autoimmune non poteva configurare una causa alternativa, ma solo un eventuale terreno favorente l'evento immunomediato post-vaccinale".
F.Müller--BTB