-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Cresce la medicina estetica maschile, dal 'Brotox' alla pre-juvenation
Al Sime 2026, tossina botulinica, filler e medicina di genere
Il segmento maschile della medicina estetica è in forte espansione e si conferma uno dei trend più dinamici del settore. Tra i trattamenti più richiesti domina la tossina botulinica, il cosiddetto "Brotox", termine nato dalla fusione di bro e botox, seguita dai filler dermici, sempre più personalizzati per mantenere naturalezza ed espressività del volto. Il fenomeno, tra i temi centrali del congresso Sime 2026, è in forte espansione. Tra il 2018 e il 2024 i trattamenti non invasivi sugli uomini sono cresciuti del 116%, mentre la chirurgia estetica ha registrato un +95%. Nello stesso periodo, la crescita tra le donne è stata del 55% per i non invasivi e del 59% per la chirurgia. Secondo il report 2025 dell'American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery, il 92% dei chirurghi plastici dichiara inoltre di avere pazienti uomini, che rappresentano circa il 16% del totale. "L'uomo è più espressivo della donna e deve mantenere questa maggior espressività, senza arrivare a quegli aspetti 'freezati' che peraltro sono molto antiestetici anche nelle donne", osserva Emanuele Bartoletti, presidente Sime. Tra le varie accortezze, il sollevamento del sopracciglio, "i maschi hanno in genere sopracciglia piatte o poco arcuate, non ha dunque senso far salire troppo la coda del sopracciglio", e la stempiatura che "richiede attenzione alla parte alta del muscolo frontale: trattare solo la fronte inferiore può creare contrazioni anomale e piccoli rigonfiamenti visibili nella zona superiore". Cresce anche il ricorso a trattamenti biostimolanti e tecniche "quiet beauty", con filler sempre più orientati alla naturalezza. "L'impiego dei filler - dichiara Bartoletti - va fatto con misura e prudenza anche per evitare la femminilizzazione del volto maschile. Ci sono canoni estetici ben precisi che devono essere rispettati,". Si afferma infine anche tra gli uomini la pre-juvenation, approccio preventivo all'invecchiamento con trattamenti precoci e leggeri per un risultato naturale e discreto. Cambia inoltre il rapporto medico-paziente: gli uomini si affidano di più al medico rispetto alle done e tendono a seguire con maggiore costanza indicazioni e protocolli.
O.Lorenz--BTB