-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Alte dosi vitamina D in gravidanza legate a migliori abilità mentali nel bambino
Ma solo in ambiti ristretti come memoria e flessibilità
L'integrazione di vitamina D3 ad alto dosaggio durante la gravidanza è associata a migliori performance nella memoria visiva, nella memoria verbale e nella flessibilità cognitiva nei figli, misurate all'età di 10 anni. Lo suggerisce uno studio dell'Università di Copenaghen pubblicato su Jama Network Open che prende le mosse da precedenti lavori danesi che associavano deficit neonatale di vitamina D a disturbi quali iperattività e deficit d'attenzione, autismo. Qui lo studio è partito da 700 gestanti che prendevano una dose standard di vitamina D (10 nanogrammi al giorno) e una elevata (70 nanogrammi). All'età di dieci anni i nati sono stati valutati con alcuni test cognitivi ed è emerso che i bambini le cui mamme assumevano alte dosi di vitamina D in gestazione totalizzano punteggi leggermente superiori in alcuni test, in particolar modo nella memoria visiva e verbale; in parte nella flessibilità mentale. Ma i ricercatori non hanno evidenziato alcuna associazione con il quoziente intellettivo, l'attenzione e la velocità mentale. Questi risultati rafforzano le prove sull'associazione tra l'esposizione prenatale alla vitamina D e le capacità cognitive nell'infanzia, ma restano per ora insufficienti a stabilire un forte legame di causa ed effetto e soprattutto nel provare un effetto generalizzato sulle capacità intellettive.
C.Kovalenko--BTB