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Favo, 'sostanze in e-cig danneggiano Dna, probabilmente cancerogene per l'uomo'
Oncologa, 'consumo insieme a sigarette normali moltiplica il rischio di tumore al polmone'
"Nelle sigarette elettroniche sono presenti 107 sostanze cancerogene, 32 mutagene e 20 composti legati alla sterilità. Inoltre, provocano la liberazione di metalli pesanti come nichel e cromo durante il riscaldamento". Lo sottolinea la Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), che ricorda come "oltre al rischio oncologico, la nicotina somministrata prima dei 25 anni interferisce gravemente con lo sviluppo cerebrale, danneggiando le aree responsabili dell'attenzione e del controllo degli impulsi". Le evidenze più recenti di marzo 2026, pubblicate nel 'The Lancet Respiratory Medicine', confermano che l'inalazione di questi aerosol danneggia il Dna e induce tumori polmonari negli animali di laboratorio, portando gli esperti a definire questi prodotti come 'probabilmente cancerogeni' per l'uomo. Inoltre, rileva Favo, "dietro ad aromi accattivanti, si nasconde un cocktail tossico che comporta rischi immediati (con la sindrome 'Evali', quadro infiammatorio che può evolvere verso l'insufficienza respiratoria acuta) o a lungo termine". Paola Varese, oncologa e direttrice scientifica della Favo, sottolinea che "la diffusione del fumo tecnologico (sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco) si è ormai triplicata tra i giovanissimi negli ultimi 5 anni e già il 28% degli studenti è un consumatore 'duale' o 'triale', alternando sigarette, e-cig e tabacco riscaldato". Una combinazione pericolosa: "per il fumatore 'duale', infatti, il rischio di sviluppare un tumore del polmone è quasi 60 volte superiore a quello di un non fumatore, quadruplicando di fatto il pericolo rispetto al solo tabacco", spiega Varese.
I.Meyer--BTB