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Iss, cala il consumo di sigarette ma aumenta quello di nuovi prodotti
E-cig e tabacco riscaldato attirano donne e giovani. Cresce uso delle bustine di nicotina
L'uso delle sigarette tradizionali continua a diminuire in Italia, ma il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina resta sostanzialmente stabile a causa della diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato. È quanto emerge dalle indagini del sistema di sorveglianza Passi e del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto superiore di sanità, presentate in occasione della giornata mondiale senza tabacco che si celebra il 31 maggio. Il fenomeno interessa in modo particolare le donne, ma coinvolge direttamente giovani adulti e ragazzi: sono infatti oltre 850mila gli studenti tra i 14 e i 17 anni (il 37,1%) e circa 93mila i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni (il 5,9%) che hanno utilizzato nell'ultimo mese prodotti contenenti tabacco o nicotina. La sigaretta elettronica è il prodotto maggiormente utilizzato (ne riferisce l'uso il 5,2% degli 11-13enni e il 30,8% dei 14-17enni). In entrambe le fasce d'età i consumi risultano più elevati tra le ragazze. A destare particolare preoccupazione è inoltre l'aumento, tra i giovanissimi, dell'uso quotidiano, insieme al policonsumo, cioè il consumo combinato di più tipologie di prodotti. In aumento la sperimentazione delle bustine contenenti nicotina tra i 14-17enni: il 9,1% dichiara di averle provate almeno una volta nella vita, rispetto all'8,2% del 2025 e al 3,8% del 2024. Quest'anno l'indagine ha monitorato per la prima volta anche i consumi di questo prodotto: l'utilizzo negli ultimi 30 giorni riguarda il 3,3% degli studenti, con una prevalenza maggiore tra i ragazzi (4,5%) rispetto alle ragazze (2,1%). Per quanto riguarda gli adulti, tra i 18 e i 69 anni l'uso esclusivo di sigarette tradizionali è passato dal 30% del 2008 al 18% del 2025. Tuttavia, considerando il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina la riduzione appare molto più contenuta: dal 30% del 2008 al 27% del 2025. Infine, per quel che riguarda le strutture per chi decide di smettere, risultano in diminuzione i Centri antifumo in diminuzione, che sono 14 in meno rispetto allo scorso anno. Sono state invece 3.600 nel 2025 le chiamate al telefono verde contro il fumo dell'Istituto superiore di sanità (raggiungibile al numero 800 554088).
C.Meier--BTB