-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Italiani promossi 'con riserva' sulle fake news sul cibo
Nella maggior parte le riconoscono. L'Iss lancia un decalogo per proteggersi
Promossi in alcuni casi a pieni voti, in altri con riserva. Gli italiani sono interessati ai temi della nutrizione e, nella maggior parte dei casi, riescono a riconoscere le false credenze in questo campo. Ad esempio, il 93% sa che eliminare i carboidrati dalla dieta non rappresenta un modo efficace e salutare per dimagrire e il 90% non associa automaticamente i prodotti light o senza zucchero alla perdita di peso. La conoscenza del glutine appare meno consolidata rispetto ad altri aspetti indagati: il 67% del campione riconosce correttamente che esso è dannoso esclusivamente per le persone affette da celiachia, mentre una quota non trascurabile del campione (circa un terzo) mostra ancora incertezza o una conoscenza limitata dell'argomento. Il 77% ha poi giustamente riconosciuto che non esistono evidenze scientifiche che sconsiglino il consumo di frutta dopo i pasti, e il 74% ha correttamente indicato che lo zucchero di canna è equivalente a quello bianco dal punto di vista nutrizionale. È quanto emerge dal sondaggio "Bufale nel piatto: riconoscere le fake news sull'alimentazione", promosso dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) sui propri canali social e che ha coinvolto oltre 4mila partecipanti. I risultati sono stati presentati nel corso di un convegno organizzato in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare in cui l'Iss ha anche lanciato un decalogo per riconoscere le fake news. "Viviamo in un contesto in cui le informazioni circolano con una velocità senza precedenti - sottolinea il presidente dell'Iss, Rocco Bellantone -. Nel campo dell'alimentazione questo fenomeno è particolarmente evidente: fake news, miti nutrizionali e promesse di diete miracolose possono generare confusione, influenzare le scelte alimentari e compromettere l'adesione alle raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche". Oltre al sondaggio, l'Iss ha anche lanciato un decalogo per risconoscerle. Si passa dal diffidare delle soluzioni semplici a problemi complessi (esempio 'perdi 5 kg in una settimana senza dieta'), a verificare l'autorevolezza della fonte, all'attenzione al linguaggio emotivo ( "le fake news funzionano perché fanno leva su paura, speranza o indignazione"). Non confondere esperienza personale con evidenza scientifica ("Io ho eliminato il glutine e mi sento meglio" non equivale a prove); fare attenzione alle informazioni parziali, incomplete e decontestualizzate; diffidare dei consensi sui social; non rimanere nella propria "bolla" cercando conferma di quello in cui si crede: questi alcuni degli altri punti del decalogo che infine suggerisce di controllare se esiste consenso scientifico, di fermarsi prima di condividere e allenare il pensiero critico.
R.Adler--BTB