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Una pillola con 3 farmaci efficace contro l'insufficienza cardiaca
Riduce del 60% rischio della malattia, ricoveri e accessi al pronto soccorso
Una "polipillola", che combina tre farmaci raccomandati per il trattamento dell'insufficienza cardiaca in un'unica dose giornaliera, si è rivelata molto più efficace per i pazienti rispetto all'assunzione dei singoli farmaci separatamente. I pazienti trattati hanno registrato un tasso inferiore del 60% di insufficienza cardiaca, ricoveri ospedalieri o accessi al pronto soccorso e un minor numero di effetti collaterali gravi rispetto a coloro che assumevano i farmaci singolarmente. Sono i risultati di uno studio clinico - Poly-HF - condotto dai ricercatori dell'UT Southwestern Medical Center e pubblicato sulla rivista Nature Medicine. L'insufficienza cardiaca è una condizione cronica nella quale il cuore non è in grado di pompare una quantità di sangue sufficiente a soddisfare le esigenze dell'organismo. Le attuali linee guida per il trattamento raccomandano l'uso simultaneo di quattro tipi di farmaci: beta-bloccanti, inibitori del sistema renina-angiotensina, inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 e antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi. Sebbene gli studi abbiano dimostrato che questa combinazione può dimezzare il numero di decessi nei pazienti rispetto a una precedente terapia a due farmaci, l'aderenza a questa quadruplice terapia è bassa. Solo il 15% dei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca riceve questa terapia. Il team ha arruolato 212 pazienti con insufficienza cardiaca, con un'età media di 54 anni. I ricercatori hanno diviso i pazienti in due gruppi. Uno ha assunto una compressa multi-farmaco (polipillola) contenente beta-bloccanti, inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 e antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi, una volta al giorno; gli inibitori del sistema renina-angiotensina sono stati assunti separatamente. L'altro ha assunto ciascun farmaco separatamente. Il team ha seguito i pazienti per sei mesi. I risultati hanno mostrato un miglioramento significativamente maggiore della funzione cardiaca tra coloro che assumevano la compressa multi-farmaco rispetto a coloro che assumevano i farmaci separatamente. Si è inoltre registrato un notevole miglioramento nell'aderenza alla terapia farmacologica: il 79% dei pazienti nel gruppo trattato con la polipillola presentava livelli ematici rilevabili di tutti i farmaci testati rispetto al 54% del gruppo di controllo. Entro sei mesi, quasi tutti i pazienti trattati con la polipillola (97%) assumevano tutte e quattro le classi di farmaci raccomandate.
T.Bondarenko--BTB