-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Sindacati, 'decreto Pa regalerà 1,3 miliardi a sanità privata senza rinnovi dei Ccnl'
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, 'fondi pubblici senza rispetto diritti di 300mila lavoratori'
"Nel corso dell'incontro con il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute abbiamo avuto la pressoché certa conferma che il prossimo decreto PA conterrà uno stanziamento di circa 1,3 miliardi di euro destinato alle strutture della sanità privata, senza che sia previsto alcun vincolo al rinnovo dei contratti collettivi nazionali". Lo hanno dichiarato i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, a margine del presidio nazionale davanti al ministero della Salute, a Roma. Per i sindacalisti "sarebbe un fatto gravissimo: risorse pubbliche alle imprese senza pretendere il rispetto dei diritti dei trecentomila lavoratrici, lavoratori e professionisti che continuano a garantire un servizio pubblico essenziale senza un contratti rinnovati da 8 e 14 anni. Servono regole certe sugli accreditamenti, affinché chi eroga servizi pubblici con risorse pubbliche sia obbligato a rinnovare i contratti collettivi nazionali alle stesse vigenze della sanità pubblica, impedendo il ripetersi di fenomeni di dumping contrattuale". Per i sindacalisti "le responsabilità di questa situazione sono certamente in capo alle associazioni datoriali Aiop e Aris, che continuano a non dare risposte concrete al rinnovo dei contratti collettivi nazionali, ma oggi chiediamo con ancora maggiore forza anche un'assunzione di responsabilità da parte del governo, del Parlamento, del ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni" "Basta con gli annunci, le promesse, i generici impegni: le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa meritano rispetto - concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi -. Siamo stanchi di essere compresi solo a parole, servono i fatti. La verità è che avete lasciato in mutande le lavoratrici e i lavoratori. Non bastano più gli impegni: servono decisioni concrete, subito. Siamo alla frutta".
D.Schneider--BTB
