-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Batterie a bottone, in 3 mesi 6 ricoveri al Bambino Gesù per gravi lesioni all'esofago
L'ingestione può non dare sintomi immediati. 'Recarsi subito al Pronto Soccorso'
Sei casi complessivi, tra maggio e luglio, di ricoveri per gravi lesioni dell'esofago contro i 2 dell'intero 2025: l'aumento dei casi di ingestione accidentale delle batterie a bottone preoccupa gli specialisti del Bambino Gesù, che richiamano l'attenzione su uno degli incidenti domestici più pericolosi in età pediatrica. I piccoli pazienti, giunti al Bambino Gesù anche da altre Regioni, presentavano tutti gravi lesioni dell'esofago e hanno richiesto cure multispecialistiche e, in alcuni casi, il ricovero in terapia intensiva. "L'ingestione di una batteria a bottone rappresenta una vera emergenza tempo-dipendente - spiega Filippo Torroni, responsabile di Alta Specializzazione "Endoscopia digestiva d'urgenza" dell'Unità operativa complessa di Gastroenterologia e Nutrizione del Bambino Gesù - Se la batteria rimane bloccata nell'esofago, può provocare lesioni gravissime già nel giro di due ore. Il bambino può anche non presentare sintomi evidenti, mentre il danno ai tessuti può essere già in atto. Per questo, in caso di ingestione certa o anche solo sospetta, è fondamentale recarsi immediatamente in Pronto Soccorso".L'ingestione spesso non viene osservata da un adulto e il bambino può inizialmente non presentare sintomi oppure manifestare disturbi poco specifici, come difficoltà a deglutire, eccessiva salivazione, vomito, tosse improvvisa, alterazione della voce, dolore al torace o all'addome. In attesa di raggiungere il Pronto Soccorso, nei bambini di età superiore ai 12 mesi, in grado di deglutire, se l'ingestione è avvenuta presumibilmente da meno di 12 ore, può essere somministrato miele (10 ml ogni 10 minuti, fino a un massimo di sei dosi). Non bisogna, invece, provocare il vomito né somministrare altri alimenti o bevande. Come misura di prevenzione, gli esperti del Bambino Gesù invitano a fare attenzione a telecomandi, giocattoli e chiavi dell'auto, verificando che i vani batteria siano fissati con una vite; a conservare le batterie nuove usate fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, e a smaltire tempestivamente quelle esaurite.
R.Adler--BTB