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Un giocatore di football americano su 4 morto in Usa per conseguenze da trauma cranico
Ricercatori hanno preso in esame 878 ex atleti Nfl deceduti tra il 2016 e 2021
Un giocatore su quattro di football americano deceduti tra il 2016 e il 2021 ha sofferto di una malattia cerebrale legata a ripetuti colpi alla testa. Lo rivela uno studio pubblicato dal British Medical Journal che ha analizzato 878 ex giocatori morti durante quell'arco temporale, di cui 235 avevano donato il cervello alla ricerca. Tra questi, 215 sono risultati affetti da encefalopatia traumatica cronica (Cte), una malattia cerebrale degenerativa che può essere diagnosticata solo dopo la morte. Alcuni soggetti avevano tra i 20 e i 30 anni, alcuni erano over 80. Lo studio ha anche riscontrato che tra i giocatori deceduti era comune la demenza. Daniel Daneshvar, professore della Harvard Medical School e autore principale della ricerca sottolinea tuttavia che la Cte si può prevenire. "Sappiamo cosa la causa. È una malattia di cui conosciamo e controlliamo completamente il rischio". Il New York Times cita come esempio emblematico il caso dei Miami Dolphins del 1972, unica squadra imbattuta della storia Nfl. Otto membri di quella rosa hanno ricevuto diagnosi di Cte. Tra i Chargers del 2009, tre giocatori sono morti con la stessa patologia, incluso Paul Oliver, che si tolse la vita nel 2013 davanti alla moglie e ai figli.
O.Lorenz--BTB