-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Ricerca, allenare mente ed emozioni aiuta a mantenere il cervello in forma
Per studi della SISSA riserva cognitiva e risorse emotive preservano capacità mentali
Istruzione, esperienze lavorative stimolanti e un tempo libero ricco di attività contribuiscono a mantenere in salute le capacità cognitive negli over 65, favorendo maggiore efficacia nella espressione verbale e migliori performance. Ma anche le emozioni giocano un ruolo importante: il modo in cui le riconosciamo e la capacità di interpretarle può influenzare l'efficienza dei processi cognitivi nell'invecchiamento. Lo evidenziano due ricerche condotte dal laboratorio di Raffaella Rumiati della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, pubblicate sulle riviste Neuropsychology e Brain Sciences. Gli studi hanno analizzato le risposte agli stimoli di un gruppo di adulti over 65 "per individuare i fattori che contribuiscono a mantenere più a lungo le capacità mentali", come indica Rumiati. Le prime autrici dei due lavori, Elisabetta Pisanu e Stefania Lucia, hanno studiato il ruolo della riserva cognitiva, cioè le risorse accumulate nel corso della vita attraverso percorso educativo, esperienze professionali e attività svolte nel tempo libero. I risultati del primo studio confermano che una maggiore riserva cognitiva è associata a migliori prestazioni nel linguaggio e maggiore capacità di esprimersi e trovare le parole giuste. Anche le emozioni positive aiutano a migliorare le nostre performance linguistiche. La riserva cognitiva (il secondo studio) è importante anche per migliorare la "memoria di lavoro", ossia la capacità di ricordare, elaborare, utilizzare le informazioni. Anche qui le emozioni entrano in campo: ci rendono più efficienti e definiscono le nostre risposte. Un'elevata intelligenza emotiva, ossia riconoscere, comprendere e usare le emozioni per guidare pensieri e comportamenti e relazioni, influenza molto le risposte agli stimoli. Insomma, una vita attiva intellettualmente tiene il nostro cervello in salute e le risorse cognitive ed emotive collaborano nel sostenere un invecchiamento più sano ed efficiente. Le due ricerche sono state realizzate nell'ambito del progetto "Age-It: Ageing Well in an Ageing Society". Nei test si è "valutato cosa succede nei primi dieci secondi, quando dobbiamo trovare le parole giuste per esprimere i nostri pensieri", un tempo "sufficiente a evidenziare gli effetti dell' invecchiamento e della riserva cognitiva sulle prestazioni linguistiche", spiegano Elisabetta Pisanu e Stefania Lucia. Se si riscontra "un calo della prestazione nei soggetti over 65", "la riserva cognitiva può aiutare moltissimo". Inoltre, "negli anziani è più facile trovare parole legate a emozioni positive che a quelle negative". Rumiati ricorda che "l'Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo, con il Giappone", conquista che "si accompagna a una crescente domanda di assistenza sanitaria e sociosanitaria. Capire come preservare le capacità cognitive significa migliorare la qualità della vita delle persone e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario e sociale".
F.Pavlenko--BTB