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Melanoma, scoperto uno dei meccanismi che aiuta il tumore a sfuggire alle cure
Studio internazionale a cui hanno partecipato i ricercatori del Biogem
Scoperto uno dei meccanismi per cui il melanoma 'sfugge' alle cure. Lo studio internazionale, pubblicato sulla rivista Science Advances, ha visto la partecipazione dei ricercatori del Biogem. La ricerca offre nuove indicazioni sui meccanismi alla base della resistenza alle terapie nel melanoma e aiuta a comprendere perché pazienti affetti dallo stesso tipo di tumore e sottoposti agli stessi trattamenti, possano ottenere risultati anche molto diversi. Lo studio ha, infatti, individuato uno dei processi attraverso cui alcune cellule tumorali riescono a modificarsi, sfuggendo al sistema immunitario e diventando resistenti alle terapie. "Abbiamo utilizzato biopsie raccolte nell'ambito del trial clinico NIBIT-M4 - spiega Erika Ciervo, ricercatrice del laboratorio di Biologia Computazionale di Biogem - i pazienti con melanoma metastatico sono stati trattati combinando un farmaco epigenetico, la guadecitabina, e un farmaco immunoterapico, l'ipilimumab". Al centro della ricerca c'è una proteina, denominata NFATC2, che sembra svolgere un ruolo chiave in questo processo: intervenire su di essa potrebbe rendere le cellule tumorali più riconoscibili dal sistema immunitario e, quindi, più vulnerabili ai trattamenti. Grazie a tecnologie avanzate capaci di analizzare le singole cellule e di ricostruire l'organizzazione del tessuto tumorale, i ricercatori hanno osservato come il tumore cambi nel corso della terapia. È emerso che, nei pazienti che rispondono al trattamento, le cellule tumorali diventano più facilmente riconoscibili dal sistema immunitario, favorendo l'attivazione delle difese dell'organismo. Al contrario, nei pazienti resistenti alla terapia, alcune cellule mantengono caratteristiche che consentono loro di adattarsi e sottrarsi all'attacco immunitario. "Questo approccio - conclude Ciervo - ci ha permesso di seguire l'evoluzione delle cellule tumorali durante la terapia e di comprendere come i loro cambiamenti e la loro organizzazione all'interno del tumore possano contribuire alla risposta o alla resistenza ai trattamenti". I risultati aprono nuove prospettive per lo sviluppo di strategie terapeutiche più efficaci e personalizzate, individuando in alcuni meccanismi coinvolti nella plasticità delle cellule tumorali possibili nuovi bersagli contro la resistenza alle terapie.
L.Janezki--BTB