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Onde magnetiche per distruggere le cellule tumorali
A Singapore eradicato il cancro al seno nel 75% dei modelli preclinici
Distruggere il tumore al seno senza ricorrere alla chemioterapia, sfruttando campi magnetici pulsati a bassa intensità capaci di trasformare le cellule malate inducendone l'autodistruzione. È il risultato ottenuto da un team di ricercatori della National University of Singapore (NUS). La tecnica impiega campi elettromagnetici pulsati a bassa intensità (PEMF), onde magnetiche delicate e non invasive che attraversano il corpo senza danneggiare i tessuti sani. Nei modelli preclinici testati, sessioni da 30 minuti hanno portato alla completa eradicazione del carcinoma mammario nel 75% dei casi. "Invece di provocare uno shock all'organismo, questi impulsi agiscono come un diapason biologico", ha spiegato Alfredo Franco-Obregón, principal investigator dell'Institute for Health Innovation and Technology della NUS alla guida dello studio. Attraversando le cellule, le onde interagiscono con specifici canali posti sulla membrana cellulare chiamati TRPC1, che fungono da vere e proprie antenne biologiche per i deboli campi magnetici: la loro apertura innesca un afflusso controllato di ioni calcio che attiva i mitocondri, inducendo i meccanismi metabolici che portano alla distruzione selettiva delle cellule tumorali.
C.Meier--BTB