-
Roma: Koulierakis è arrivato nella Capitale
-
Media, altri 17 corpi recuperati sul lato marocchino della costa a Ceuta
-
Von der Leyen, lettere da diversi leader Ue, ok a videocall straordinaria
-
Esposito lascia il ritiro del Cagliari, l'ira del club
-
Abi, protezione utenti priorità settore, seguire regole per operare online
-
Uefa l'attuale dirigenza della Fifa ha perso la nostra fiducia
-
Lazio: Gattuso, ora alziamo l'asticella e con Taylor tutto ok dopo 30 minuti'
-
La Uefa "accoglie con favore" il ritiro del piano Fifa sull'ingresso di privati
-
Sampdoria: tegola Insigne, slitta l'esordio per problemi muscolari
-
Utopia e sogni di Hans Werner Henze, il socializzatore della musica
-
La situazione nell'enclave spagnola di Ceuta è tornata quasi alla normalità.
-
R.Illy, nuova fiammata prezzo cacao e con ruolo macchine mercati più nervosi
-
Sanchez, 'stop a Schengen dettato da ignoranza o interessi politici'
-
Mit, finanziati ulteriori 292 interventi per strade in piccoli comuni
-
Cgia, padroncini, taxisti e Ncc in ginocchio per diesel alle stelle
-
Studio Crc, sull'esodo estivo stangata carburanti, oltre 450 euro da Torino a Palermo
-
Teheran, 'gli Usa preparano un conflitto totale nella regione'
-
Hollywood fa bene a Milano, +18% di stranieri nei luoghi de 'Il Diavolo veste Prada 2'
-
Sanchez scrive a Bruxelles per riunione urgente dei ministri Interni
-
Cnn, nessun segnale che Israele parteciperà al nuovo attacco Usa contro l'Iran
-
Il Comune di Rimini acquisisce 4 pagine del 'Libro dei sogni' di Fellini
-
Garante scioperi, 'Tar respinge ricorso sindacati su regole per festivi e Av'
-
Don X, il figlio di Zorro aprirà la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto
-
In arrivo norme Ue per mettere ordine in giungla agenzie del debito
-
Moneta celebra SSC Napoli, 'una fede lunga cent'anni'
-
Cna, oltre 11mila sportelli chiusi in 10 anni. Senza banca 4,8 milioni di cittadini
-
Washington, Musetti esce nei quarti con Jodar
-
Retromarcia di Infantino, stop al Mondiale aperto a capitali privati
-
Trenitalia, oltre 33 milioni i passeggeri in viaggio nell'estate 2025
-
Salgono a 67 i migranti morti tentando di arrivare a nuoto a Ceuta
-
Proteste a Tripoli, chieste elezioni e la fine degli organismi politici
-
Ghalibaf, 'l'Iran ha vinto la guerra con Usa e Israele'
-
Ukmto, 'petroliera colpita all'ingresso dello Stretto di Hormutz'
-
Attacco su Kiev, il bilancio delle vittime sale a nove morti
-
Nave Vespucci a Montreal, la riceve l'ambasciatore Cattaneo
-
Passo indietro della Fifa, 'la proposta non verrà portata avanti'
-
Incendio nella cattedrale di San Basilio nella piazza Rossa di Mosca
-
Esplosioni a Kiev, 'siamo sotto attacco missilistico'
-
Iran, 'pronto il piano per rispondere alla follia americana'
-
Messico, 'nel Pacifico si concentra il principale traffico marittimo di droga'
-
Wsj, 'Trump ha ordinato un nuovo attacco all'Iran, forse nel fine settimana'
-
Investito da un'auto, Roglic si ritira dalla Clásica San Sebastián
-
Cbs, 'Usa e Israele si preparano ad attaccare le infrastrutture energetiche Iran'
-
Al Wta 500 di Washington Cocciaretto esce nei quarti
-
Kamala Harris non ha ancora deciso sul 2028, concentrata sulle midterm
-
I dispersi dopo il sisma in Venezuela sono 1.338
-
Mps prende atto della decisione del Banco, 'valuteremo ogni opzione'
-
Al via negoziato per la transizione tra governo venezuelano e parte dell'opposizione
-
Fonti, non ancora notificato all'Ue lo stop a Schengen dell'Italia
-
Madrid, 'l'integrità dello spazio Schengen è assolutamente garantita
Parigi: Usa-Sud Sudan,stelle Nba contro più poveri al mondo
Lebron James contro la squadra del paese che non esisteva
(dell'inviato Alessandro Castellani) Il paese più ricco del mondo contro quello più povero, con la più alta mortalità infantile e dove si sopravvive con 1 euro e 90 cent al giorno. Usa-Sud Sudan di domani al Pierre-Mauroy di Villeneuve-d'Ascq, periferia di Lilla, non è solo una partita di basket; va molto al di là e in fondo spiega cosa siano, e significhino, le Olimpiadi. E' la sfida tra le stelle multimilionarie della Nba e coloro che si sono autodefiniti "una banda di rifugiati che si ritrovano per qualche settimana all'anno, e cercano di fare del loro meglio per poi sfidare i più forti al mondo". E' il match tra Lebron James, Kevin Durant e Stephen Curry, che giocano sempre in impianti megagalattici pieni di gente, e un paese che prima del 2011 nemmeno esisteva e dove c'e' un solo campo al coperto. "Un anno fa ci allenavamo all'aperto, in campi allagati, oppure con le aquile che ci sorvolavano minacciosamente", ha raccontato - tanto per far capire la situazione - coach Royal Ivey, ex playmaker nella Nba e anche ex compagno di Durant nel team dell'Università del Texas. Prima di lui c'era Jerry Steele, allenatore di college poi diventato una specie di 'predicatore' che cerca di promuovere il basket nei paesi più disagiati e in passato ha lavorato anche in Iraq e Siria e allenato la Palestina. Il merito del Sud Sudan all'Olimpiade è anche suo, così come di Luol Deng: lui è un ex Bulls, Miami e Lakers, due volte All Star, ma anche uno che non ha mai dimenticato le proprie radici e per questo, dopo aver fondato la federbasket del paese da cui fuggì da bambino, da 4 anni finanzia di tasca propria il progetto basket del Sud Sudan: "paga tutto lui: palestre, hotel, pasti, biglietti aerei", ha raccontato Ivey. Questa nazionale, che il coach descrive come "il mio raggio di luce", nel torneo olimpico ha già battuto Portorico e ora sfida il Dream Team americano. Ma ai Giochi ha rischiato di non esserci perché nel torneo africano di qualificazione tutta la squadra contrasse il Covid e dovette ritirarsi. Ripescato per il forfait dell'Algeria, il Sud Sudan è poi andato ai Mondiali dove battendo l'Angola ha conquistato l'accesso alle Olimpiadi come miglior africana, realizzando il sogno della squadra del "paese che molta gente nemmeno sa che esiste", come dice Wenyen Gabriel, giocatore anche lui 'tornato a casa' dopo l'esperienza al Maccabi Tel Aviv. Per la quale nell'esordio all'Olimpiade hanno suonato l'inno sbagliato, quello dell'altro Sudan. Insieme a Gabriel in campo vanno un altro ex Nba, Carlik Jones, nato in Ohio ma di origini sud sudanesi, qualche partita con Dallas e Chicago, poi al Partizan Belgrado, e gente che a livello di club gioca in Cina, Uganda e Australia, e ora dovrà reggere la forza dell'uragano Usa. E' il bello dell'Olimpiade: se succedesse l'imprevedibile un'altra pagina di storia (o forse di fantascienza) sarebbe scritta.
C.Meier--BTB