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Tennis: Ocleppo, Sinner e Alcaraz giocano un altro sport
"Il 'no' di Jannik alla Davis? Andrebbe rivista la formula"
"Anno straordinario per Sinner, è tornato numero uno del mondo come è giusto che sia. Ha perso pochissime partite, giocando un tennis straordinario. Credo abbia la possibilità di confermare la posizione, ma vedremo a Torino. Lui e Alcaraz giocano un altro sport, hanno qualità che gli altri non hanno. Tra loro è una storia infinita. Ma Sinner stramerita di stare al primo posto in classifica". Così Gianni Ocleppo, ex numero 1 del tennis italiano, ospite di Radio Anch'io Sport (Rai Radio 1). Un primato destinato a durare solo una settimana: "E' difficile concentrare tutti i giocatori in una classifica, ci deve essere un denominatore comune, magari ci possono essere alcune cose da rivedere. Però rispecchia i valori in campo. Sinner e Alcaraz hanno il doppio dei punti rispetto agli altri. Hanno dominato in lungo e largo la stagione e lo faranno per altri 7-8 anni come minimo, anche di più". "La Davis non ha più quella importanza che aveva negli anni Settanta-Ottanta. Non è più quel campionato del mondo come era in passato. Adesso contano solo gli Slam e le Finals - dice Ocleppo a proposito del 'no' di Sinner -. Comprendo il rammarico dei tifosi italiani, ma la scelta di Sinner va rispettata. Secondo me andrebbe rivista la Coppa Davis, sia la formula sia la cadenza temporale, andrebbe giocata ogni due-tre anni". E comunque "anche Federer, Nadal, Djokovic mica l'hanno giocata sempre".
L.Janezki--BTB