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Calcio: Calzona saluta la Slovacchia 'grazie per avermi reso migliore'
Il ct lascia la Nazionale: 'Orgoglioso del viaggio fatto insieme'
"Grazie, a tutti, per avermi reso un uomo e un professionista migliore". Francesco Calzona ha salutato con un lungo e sentito post sui social la sua Slovacchia: il tecnico italiano, che aveva già annunciato di non voler proseguire l'avventura, si è ora rivolto ai tifosi e a quanti lo hanno sostenuto in questo viaggio durato quattro anni. "Grazie Slovacchia. Insieme abbiamo raggiunto traguardi sportivi importantissimi e scritto pagine stupende di una storia incredibile. Da uomo, sarò per sempre grato alla Federazione e al presidente Ján Kováčik. Per avermi dato fiducia e per avermela sempre rinnovata: dimostrandomi - con i fatti e fino all'ultimo giorno - la volontà di proseguire un percorso che ci ha dato tante soddisfazioni ma che sentivo dovesse chiudersi. Con una stretta di mano. Così come tutto è iniziato". La federazione infatti ha cercato di trattenere il tecnico, che però ha deciso di fare nuove esperienze. "Da allenatore, sarò per sempre orgoglioso del calcio espresso. Contro ogni avversario non ci siamo mai snaturati e abbiamo provato, sempre, a vincere - scrive -. Era quello che volevo: esserci riuscito è per me il risultato più importante. Grazie ai miei ragazzi: ai leaders e ai più giovani. Un mix perfetto in cui ogni singolo ha contribuito a creare un gruppo straordinario dando sempre il massimo: qualità umane, prima ancora che tecniche. In ogni allenamento, in ogni partita. Tutti, uniti, per lo stesso obiettivo: il bene della Nazionale". Poi i ringraziamenti, uno speciale ad Hamisk. "Grazie al mio staff: compagni perfetti di un viaggio incredibile. Ad ognuno di loro la mia gratitudine. Una menzione speciale, ovviamente, per Marek. Tutto è partito da una sua telefonata e questo non lo dimenticherò mai. Continuerà a fare la differenza: perché un fuoriclasse è per sempre. Grazie allo stato medico, ai magazzinieri, alla segreteria sportiva, ad ogni dipendente della Federazione incontrato in questi anni. A chiunque ha lavorato, nell'ombra, con passione e professionalità facendomi sempre sentire importante e dimostrandomi, in ogni momento, di esserci". Il saluto più sentito alla gente: "Il ringraziamento più grande: al popolo slovacco. È bastato poco tempo per capirci. Grazie. Per avermi accompagnato e sostenuto, con affetto, nella conoscenza del vostro Paese fino a farmene innamorare. Grazie: per avermi insegnato il vostro orgoglio. Grazie, a tutti, per avermi reso un uomo e un professionista migliore".
C.Kovalenko--BTB