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Mondiali: Messi lacrime e gioia 'giorni difficili, Nadal mi ha ispirato'
L'asso argentino: 'Continuo a realizzare il mio sogno di bambino'
Una partita da dieci, anche con lode, come il numero che ha stampato sulle spalle. E allora sono lacrime per Leo Messi che all'esordio del suo sesto mondiale, a quasi 39 anni, si prende ancora una volta la scena internazionale. "Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l'ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale" dice senza nascondere le emozioni, tante, e un magone, rivela, per giorni complicati che si è messo alle spalle. "Ringrazio tutta la delegazione e tutti i miei compagni perché sono stati come sempre al mio fianco, dandomi la forza perché tutto andasse bene - dice l'argentino autore della tripletta con cui la Nazionale campione ha battuto l'Algeria -. È una questione completamente distante dallo sport, ma ho passato dei giorni difficili e complicati". Così spiega anche le lacrime dopo il primo gol. Sul fatto di essere diventato il miglior marcatore nella storia dei Mondiali a pari merito con Klose ha aggiunto: "È un onore stare lì per quello che significa però per me sono statistiche: in quella classifica ci sono anche Ronaldo e Mbappé, che di gol nella sua prima partita ne ha segnati due. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo". Una partita che entrerà nella storia: "Sto approfittando di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato. Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni - conclude Messi - stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili". A incensare Messi è anche il ct avversario dell'Algeria Vladimir Petkovic: "Lionel Messi è semplicemente classe. Non stiamo parlando di un calciatore qualunque. Stiamo parlando di un giocatore che, quante volte ha vinto il Pallone d'Oro? Sette o otto volte in carriera... Purtroppo, gli è stata data anche l'opportunità di segnare il primo e il secondo gol; di fatto, gli è stato reso tutto troppo facile. Da molti anni ormai, da decenni, fa cose incredibili. L'Argentina - ha concluso l'ex allenatore della Lazio - ha tirato in porta dieci volte oggi, e sette di questi tiri sono stati di Messi. In ogni caso, complimenti all'Argentina perché è una squadra magnifica e ha meritato pienamente questa vittoria".
G.Schulte--BTB
