-
Lo spread tra Btp e Bund vola a 101 punti
-
Borsa: Europa sotto pressione con l'escalation in Iran, Milano -2,08%
-
Esce 'Aurion', film di fantascienza italiano interamente realizzato con l'IA
-
Nazionale: Chiesa lascia il ritiro, chiamato Cambiaghi
-
Staffetta, prezzi carburanti crescono, benzina self a 1,719 euro al litro
-
Teheran, 'se le coste saranno attaccate, mineremo tutto il Golfo Persico'
-
Borsa: Milano -2% con Diasorin a -17,2%, Tim a +4%
-
Lo spread tra Btp e Bund si assesta a 96 punti, rendimento oltre 4%
-
Guterres, 'ogni indicatore climatico chiave lampeggia'
-
E' morto l'ex premier francese Lionel Jospin
-
Borsa: l'Europa ancora in rosso con l'escalation in Iran
-
Media, pilota e co-pilota uccisi nello scontro al LaGuardia
-
Euro in lieve calo, scambiato a 1,1534 dollari
-
Antitrust, sanzione di 4 milioni di euro a Trustpilot, pratica commerciale scorretta
-
Prezzo dell'oro crolla, Spot scambiato a 4.152 dollari
-
Il prezzo del gas in avvio sale oltre i 60 euro al megawattora
-
++ Prezzo petrolio sale ancora, Wti scambiato a 100,68 dollari ++
-
Borsa: Hong Kong in forte calo, Hang Seng -2,41%
-
Parigi, Grégoire sindaco con il 50,52% dei voti
-
Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-1,67%)
-
Tennis: Miami; Alcaraz fuori, battuto da statunitense Korda
-
Rachida Dati, 'Non sono riuscita a convincere abbastanza'
-
Atletica: Mondiali indoor; Furlani, 'fantastico, una tappa di crescita'
-
Sci:da nuova cabinovia a 50 anni collegamento Obereggen-Predazzo, è festa sul Latemar
-
Grégoire, 'Parigi ha deciso di rimanere fedele alla sua storia'
-
Exit poll Parigi, socialista Grégoire sindaco, battuta Dati
-
Il Rassemblement National battuto a Marsiglia, ma vince a Nizza
-
Kallas sente i ministri degli Esteri di Iran, Turchia e Qatar
-
Battute le forze estreme alle comunali in Francia, RN e LFI non sfondano
-
Macron sente Bin Salman, 'serve moratoria su infrastrutture energetiche'
-
Iraniani uccisi da regime o da bombe nessuna differenza
-
La Roma ritrova la vittoria in campionato, 1-0 al Lecce
-
MotoGp: Brasile; vince Bezzecchi davanti a Martin per doppietta Aprilia
-
Idf, 'intensificheremo le operazioni terrestri mirate in Libano'
-
Bruxelles ricorda gli attentati del 22 marzo 2016, Metsola alle commemorazioni
-
Tennis: Miami; Paolini fuori al terzo turno, eliminata dalla lettone Ostapenko
-
Concluse Audizioni Live Musicultura, dieci serate, 60 artisti e 300 musicisti
-
Gosling nello spazio conquista il box office Usa, debutto a 80 milioni
-
Kenya, sale a 81 il numero delle vittime delle inondazioni a marzo
-
I carburanti rincarano, l'effetto accise si riduce
-
A Cuba si lavora per ripristinare l'elettricità dopo l'ultimo blackout
-
Wp, 'I servizi russi proposero un finto attentato a Orban per favorirlo al voto'
-
Altro che 'scomparso', Ndg pronto 'a cantare per la mia gente'
-
Pezeshkian, 'Hormuz è aperto a tutti, tranne a chi viola il nostro territorio'
-
'Cattiva strada', crescere a Bari tra nonna malata e Kanun
-
Calcio: Como; Fabregas, oggi vittoria importante per ricordare Hartono
-
Biathlon: Vittozzi chiude la Cdm con vittoria nella mass start di Oslo
-
Axios, 'Trump sta creando una squadra per negoziare con l'Iran'
-
Baricco 'Mozart era il Quentin Tarantino della musica del XVIII secolo'
-
Il Como batte il Pisa ed allunga a +3 sulla Juve al quarto posto
Api da miele contro selvatiche, studiate le cause declino specie
Ricerca degli atenei di Firenze e Pisa sull'isola di Giannutri
La competizione tra api da miele e api selvatiche è il focus della ricerca condotta negli ultimi quattro anni sull'isola di Giannutri, dall'Università di Firenze e di Pisa e pubblicata sulla rivista Current Biology. "Si tratta del primo studio che è riuscito a evidenziare come la concorrenza tra ape mellifera e altre specie di api si possa risolvere in favore delle prime, specialmente in aree ristrette senza le risorse floreali sufficienti per tutte le specie selvatiche e gestite" spiega il docente di zoologia Leonardo Dapporto, referente scientifico Unifi della ricerca. L'indagine è partita dalla constatazione che l'ape da miele allo stato selvatico e molte delle altre api siano in forte declino a causa di molteplici fattori di natura umana: la distruzione degli habitat, lo sfruttamento degli ambienti, l'uso di pesticidi, i cambiamenti climatici e la diffusione di specie aliene e invasive. "Nel nostro studio - spiega Dapporto - abbiamo utilizzato l'intera isola di Giannutri, dove l'ape mellifera non è presente allo stato selvatico, come un laboratorio a cielo aperto per valutare un possibile effetto negativo di una grande densità di api da miele gestite dagli apicoltori sulle api selvatiche, che costituiscono parte fondamentale degli impollinatori naturali dell'isola". Secondo Dapporto l'effetto delle api da miele "potrebbe verosimilmente essere la causa del forte declino degli impollinatori selvatici da noi osservato negli ultimi quattro anni. Parliamo di un calo dell'80%, quasi un'estinzione". In base a questi dati il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano ha deciso di non confermare le autorizzazioni per condurre l'apicoltura sull'isola di Giannutri (Grosseto). I ricercatori sono già tornati sull'isola per osservare se, nel lungo periodo, l'assenza di api da miele gestite si tradurrà in un incremento delle altre specie di apoidei impollinatori.
W.Lapointe--BTB