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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Testato con successo arto robotico 'extra', può sentire il tatto
Paziente paralizzato torna a bere grazie al progetto Haria
Aggiungere un arto robotico 'extra' capace di muoversi, manipolare oggetti e trasmettere il tatto, il tutto senza impianti fissi: è l'obiettivo raggiunto dal gruppo di ricerca guidato da Domenico Prattichizzo, dell'Università di Siena che in occasione di Automatica.it 2025 a Perugia ha presentato i nuovi risultati del progetto europeo Haria che ha permesso a un paziente con un braccio paralizzato di versare l'acqua in un bicchiere usando un braccio artificiale. "L'essere umano ha varie forme di intelligenza, una di queste è quella senso-motoria, ossia la capacità di manipolare con grande precisione gli oggetti. Questa è forse anche la caratteristica principale che ha permesso i maggiori progressi per la nostra specie", ha detto all'ANSA Prattichizzo. Sulla base di questo concetto, l'idea dei ricercatori senesi è quella di usare robotica e Intelligenza Artificiale per estendere le capacità umane attraverso arti extra, il cosiddetto human-robotic empowerment: il primo passo è permettere a pazienti vittime di ictus o incidenti il poter controllare un braccio robotico. E' quanto fatto con Haria, un progetto europeo, che vede coinvolto anche l'Istituto Italiano di Tecnologia, che ha ora permesso a un paziente in un ospedale spagnolo di poter controllare un robot attraverso il movimento residuo del braccio paralizzato. Una serie di sensori mobili riescono a catturare i segnali dal braccio paralizzato e anche trasmettere il senso del tatto dai sensori posizionati sul robot. Una soluzione semplice, senza impianti chirurgici, che ha permesso alla persona di versarsi autonomamente da bere. "L'idea del nostro lavoro è permettere alle persone con disabilità di tornare a sentirsi in qualche modo autonome, almeno in alcune operazioni. Una questione fondamentale anche per gli aspetti psicologici", ha aggiunto Maria Pozzi, dell'Università di Siena, che ha presentato i risultati di Haria alla platea. Un passo importante che si inserire in una visione di più lungo periodo che punta a dare nuove capacità all'umanità tutta, ossia aprire attraverso il controllo di arti extra indossabili nuova possibilità di crescita.
J.Bergmann--BTB