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I satelliti italiani Cosmo-SlyMed puntati sulla frana di Niscemi
Natalucci (Asi), per monitorare le variazioni del terreno
Monitorare le variazioni del terreno, ottenere mappe della deformazione del suolo e raccogliere dati utili alla valutazione dei danni: così i satelliti della costellazione italiana Cosmo-SkyMed stanno fornendo immagini utili ad analizzare la frana di Niscemi. Il contributo dei satelliti per l'osservazione della Terra di Agenzia Spaziale Italiana e ministero della Difesa è stato attivato dall'Asi su richiesta della Protezione civile. Accanto alla costellazione italiana, equipaggiata con radar ad apertura sintetica in banda X, in grado di rilevare immagini anche attraverso le nubi e durante la notte, è stata attivata per Niscemi anche la costellazione argentina Saocom, che utilizza radar in banda L, ha detto all'ANSA Silvia Natalucci, direttore di missione per Cosmo-SkyMed e responsabile per la gestione delle missioni dell'Asi. "I dati rilevati saranno forniti al dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze, che è il centro di competenza per le analisi indicato alla Protezione civile", ha detto ancora Natalucci. Sarà poi il centro di competenza a Firenze a decidere le analisi da fare. "Sono 400 - ha aggiunto - le immagini fornite finora dall'Asi e sono state raccolte dal 2010 a oggi, le ultime il 23 gennaio scorso, e continueremo a fornire dati nei prossimi giorni". Ciascuna immagine copre un'area di 40 per 40 chilometri, con una risoluzione di 3 metri. Le immagini sono state rilevate grazie al piano di acquisizione sistematica previsto per Cosmo-SkyMed e chiamato MapItaly, che prevede un tempo di ritorno ogni 16 giorni. In questo modo è possibile documentare l'abbassamento del suolo e le variazioni millimetriche avvenute nel tempo. "Continueremo ad acquisire le immagini fino a quando la Protezione civile le chiederà ed eventualmente - conclude Natalucci - ad accelerare l'acquisizione".
N.Fournier--BTB