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Le cellule tumorali diventano più aggressive se sono compresse
Osservata risposta in tempo reale grazie a nuovo strumento che apre a possibili terapie
Le cellule tumorali diventano più aggressive quando vengono compresse: se ripetutamente deformate, attivano rapidamente il gene dello stress Atf3 e aumentano la loro invasività. Questa risposta è stata per la prima volta osservata in tempo reale grazie a un innovativo strumento messo a punto da un gruppo internazionale guidato dall'Italia, con l'Istituto Airc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, le Università di Perugia e di Milano, e l'Istituto Officina dei Materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Perugia. Si tratta di una piattaforma di microscopia ottica che permette di stimolare meccanicamente le cellule cancerose e di vedere in simultanea la loro reazione. Il risultato, pubblicato sulla rivista Advanced Science, permetterà di comprendere meglio i meccanismi della progressione tumorale e apre a nuove possibili terapie per agire su di essi. Quando i tumori crescono, aumentano di pari passo gli stimoli fisici e meccanici che le cellule ricevono, ma studiare questi processi mentre accadono, in tempo reale e senza modificare le cellule, è estremamente difficile. Per superare questo ostacolo, i ricercatori coordinati da Giorgio Scita e Brenda Green dell'Ifom e da Silvia Caponi del Cnr-Iom hanno realizzato una piattaforma fotonica di nuova generazione. Lo strumento combina per la prima volta la tecnica Brillouin, che permette di misurare tramite la luce le proprietà meccaniche, e la tecnologia Raman, che è in grado di rivelare invece le proprietà biochimiche. La piattaforma è stata messa alla prova con i cosiddetti 'sferoidi tumorali': raggruppamenti 3D di cellule di tumore al seno che replicano in laboratorio condizioni simili a quelle dell'organismo. "Per la ricerca sul cancro questo progresso è fondamentale", commenta Caponi: "La transizione tecnologica è analoga a ciò che ha portato, alla fine degli anni '20 del Novecento, all'integrazione di audio e video nel cinema sonoro".
K.Thomson--BTB