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È nei geni l'arma delle piante contro la mancanza di ossigeno
Studio italiano apre a sviluppo di colture resistenti a condizioni ambientali difficili
È nei geni l'arma che permette alle piante di resistere anche quando l'ossigeno scarseggia, regolandone la crescita di conseguenza. Lo dimostra lo studio italiano guidato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e pubblicato sulla rivista npj Science of Plants, che è riuscito ad analizzare il comportamento dei geni al livello delle singole cellule. I risultati della ricerca, alla quale hanno partecipato anche la Scuola Normale Superiore e l'Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, sono particolarmente importanti in un contesto di cambiamenti climatici sempre più estremi, perché potrebbero contribuire allo sviluppo di colture agricole più resistenti a condizioni ambientali difficili, come allagamenti, suoli molto compatti o scarsamente aerati. Le piante non vivono sempre in ambienti ricchi di ossigeno: specialmente in alcune loro parti, come le radici o i tessuti che si trovano più all'interno, si crea spesso in modo naturale una carenza di ossigeno, condizione chiamata ipossia. Per capire come le piante si adattano a questi cambiamenti, i ricercatori coordinati da Paolo Maria Triozzi e Pierdomenico Perata hanno adottato un approccio nuovo: non si sono concentrati sui vari tessuti delle piante, ma sulle singole cellule e sui loro geni. Ciò ha permesso loro di scoprire quali sono i geni che riescono a percepire i cambiamenti nei livelli di ossigeno e che, regolando l'attività delle cellule, influenzano poi lo sviluppo dell'intera pianta. "Grazie a questo studio, possiamo osservare come le piante reagiscono alle variazioni di ossigeno a livello di singola cellula - commenta Triozzi - aprendo la strada all'identificazione di geni chiave che guidano la crescita in base alla disponibilità dell'ossigeno".
I.Meyer--BTB